Chiudono ancora in flessione le Borse europee, tranne Milano che, trainata da Ferrari e Cnh, termina con Ftse Italia All-Share 25.926,38 punti (+0,13%) e Ftse Mib a 23.541,46 punti (+0,15%). Londra segna -0,57%), Parigi -0,5%), Francoforte-1,41%.

A Wall Street gli indici americani sono risaliti alla conclusione del meeting del Fomc (Federal Open Market Committee) organo della Federal Reserve. La banca centrale ha evidenziato la solida crescita economica statunitense e ha espresso fiducia per la risalita dell’inflazione verso il target del 2%, preparando il terreno per un incremento dei tassi di interesse a marzo. L’attenzione torna degli operatori è tornata prevalentemente sulle trimestrali e in particolare sul comparto tecnologico in attesa dei risultati di Apple, Amazon e Alphabet.

A Piazza Affari spiccano Ferrari (+7,5%) dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre 2017 e Cnh (+4,7%) grazie alle dichiarazioni del ceo Richard Tobin sull’ipotesi di spinoff di Iveco. Bene anche la holding degli Agnelli, Exor(+1,9%), in scia a Ferrari e Cnh. Giù invece Fca (-1,2%) dopo il calo (-13%) delle immatricolazioni negli Stati Uniti a gennaio.

Sul Forex l’euro/dollaro risale in area 1,248, anche dopo una serie di dati macro che hanno confermato l’ottimo stato di salute dell’attività manifatturiera dell’Eurozona.

Tra le materie prime l’oro scambia a 1.343 dollari l’oncia, mentre le quotazioni del petrolio riducono i guadagni della mattinata, con Wti e Brent rispettivamente a 65,1 e 69 dollari al barile.

Lo spread tra Btp e Bund scende sotto quota 130 punti base e scivola fino a 124 punti base, il livello più basso da settembre 2016. Il rendimento del decennale italiano é calato di circa 9 punti base all’1,95% segnando il ribasso giornaliero più marcato dal 31 ottobre scorso.

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