Nei primi nove mesi del 2017 l’export ligure verso Mosca guadagna un +51,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente, a quota 96 milioni di euro. Come quello regionale, anche l’export italiano verso la Russia torna a sorridere: nel 2017 le esportazioni hanno chiuso quasi a quota 8 miliardi di euro, in aumento del 19,3% sull’anno precedente. È quanto è emerso questa mattina nel corso del convegno Italia-Russia: l’arte dell’innovazione, organizzato a Palazzo San Giorgio a Genova.

«Il mercato russo continua a rappresentare un’ottima opportunità anche per la Liguria, al nono posto nella classifica delle regioni italiane per valori esportati verso la Russia, con un peso dell’1,6% sul totale regione – spiega Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo, intervenuta oggi al seminario – Dopo il record storico del 2010 e il calo significativo del 2015, nel 2016 e nei primi nove mesi del 2017 le esportazioni delle aziende liguri verso la Russia hanno ripreso a correre: il saldo commerciale del manifatturiero è positivo e in aumento, soprattutto grazie alla meccanica».

Il convegno odierno, a Palazzo San Giorgio, è stato organizzato da Regione Liguria, Consolato Generale della Federazione Russa a Genova, Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Pavia e Ansaldo Studio legale.

Secondo gli ultimi dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, proprio il settore manifatturiero, in particolare quello della produzione di macchinari, da solo pesa per quasi 61 milioni di euro sul complessivo registrato nei primi 3 trimestri del 2017 (+81%). «Un’impennata che conferma l’inversione di tendenza in atto in tutto il Paese − commenta Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia − Gli imprenditori hanno avuto il coraggio di andare oltre la politica, affermando la strategicità di un mercato e di un Paese come la Russia, seppure in un contesto ancora di crisi e di sanzioni. La diplomazia del business e delle Regioni è la vera protagonista della ripresa del dialogo e delle relazioni economiche tra i due Paesi».

Il potenziale inespresso è ancora molto alto: si stima che, se il mercato russo arrivasse a rappresentare il 2,8% di quanto viene esportato a livello mondiale dalla Liguria, il totale delle esportazioni Liguria-Russia passerebbe da 120,8 a 205,3 milioni di euro.

Scendendo nel dettaglio provinciale, Genova e La Spezia trainano le esportazioni liguri verso Mosca, rispettivamente con 39,6 e 36,8 milioni di euro: impennata di Genova rispetto al 2016, +109,2%, e marcata crescita anche nello spezzino, +39,3%. Segue Savona, con 18,2 milioni di euro (+8,1%) e Imperia, quasi 1,4 milioni di euro di export, in aumento del 14,6% rispetto all’anno precedente.

«Intesa Sanpaolo può agevolare e accompagnare la crescita dell’export anche delle imprese liguri, non solo grazie alla capillare presenza in regione di filiali imprese e presidi specializzati in tutte le tematiche legate all’internazionalizzazione e agli scambi con l’estero. Ma anche grazie alla presenza diretta nella Federazione Russa attraverso Banca Intesa Russia, controllata al 100%, con una rete di 37 filiali e 250 mila clienti», aggiunge Balbo.

Qui una nostra videointervista a Cristina Balbo

«Da 50 anni − spiega − la Banca è parte del dialogo economico tra Italia e Russia, con attività che spaziano dal sostegno ai progetti commerciali e d’investimento promossi da aziende italiane in Russia e da aziende russe operanti in Italia, allo sviluppo di programmi di scambio culturali e scientifici. Le agenzie di Banca Intesa Russia operano in tutte le più grandi città russe sul territorio dei Distretti Federali del Centro, del Nord Ovest, degli Urali, della Siberia, del Sud e dell’Estremo Oriente».

La ripresa dell’economia russa apre buone opportunità in molti settori, in cui è specializzata la Liguria, che potranno fare da volano anche allo sviluppo dell’incoming turistico e alla ripresa del mercato immobiliare. Del resto, anche le presenze dei turisti russi in Liguria (oltre 200 mila nel 2017) sono in forte crescita.

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