“Abbiamo appreso con stupore e sgomento che le imprese liguri danneggiate dagli eventi alluvionali fra il 2013 e il 2015 non potranno accedere ai risarcimenti stanziati dal governo perché il presidente della Regione Toti non ha letto l’e-mail certificata inviata dal Dipartimento nazionale di protezione civile“. Lo si legge in una nota del gruppo Pd che commenta così la vicenda pubblicata oggi sul quotidiano Repubblica, secondo il quale il dipartimento Infrastrutture Ambiente e Trasporti avrebbe scritto tre volte all’indirizzo pec del presidente della Regione Liguria riguardo alla possibilità di attingere a 15 milioni di euro di risarcimenti per danni alluvionali destinati alle imprese liguri, senza mai ricevere risposta.

Il gruppo Pd chiede ora che “il presidente Toti riferisca immediatamente di questa vicenda dai contorni preoccupanti in consiglio regionale”.

Prosegue la nota: “La posta certificata (pec) è uno strumento fondamentale di comunicazione all’interno della pubblica amministrazione, viene utilizzata per i documenti ufficiali e ha valore di legge. Non è possibile che tale casella di posta elettronica non venga controllata e che messaggi così importanti non vengano letti. È la seconda volta nel giro di due anni che la giunta Toti perde i risarcimenti per gli eventi alluvionali a causa della sua disorganizzazione. L’anno scorso l’assessore Mai non aveva inviato correttamente la richiesta di risarcimento danni per le imprese agricole del ponente ligure (16 milioni di euro) e grazie all’intervento dei parlamentari del Pd e del governo è stato possibile aprire un nuovo canale per cercare di riparare a quell’errore madornale. Adesso Toti non legge la sua e-mail certificata e in un sol colpo fa perdere 15 milioni alla Liguria. E a quanto si apprenda pare che non ci sia alcun modo di recuperare quelle risorse”.

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