Chiusura debole per le Borse europee. Francoforte segna +0,25% con il Dax a 13.233 punti, Parigi +0,08% con il Cac 40 a 5.513 punti, Londra -0,17% con il Ftse 100 a 7.755 punti. Milano termina con Ftse Italia All-Share a 25.911,16 punti (-0,18%) e Ftse Mib a 23.495,28 punti (-0,21%).

Sul Forex il dollaro recupera terreno sulle principali valute dopo quattro giorni consecutivi in ribasso. Il cambio con l’euro scende a 1,223, con la moneta unica indebolita da voci secondo cui è improbabile che la Bce abbandoni l’impegno ad acquistare obbligazioni già nella riunione di settimana prossima. Lo yen rallenta dopo cinque sedute di guadagni (USD/JPY 110,8) dopo gli ammonimenti del ministro delle finanze giapponese sui movimenti troppo repentini nel mercato delle valute. Arretra lievemente la sterlina (GBP/USD a 1,377) dopo la lieve frenata dell’inflazione a dicembre, la prima negli ultimi sei mesi. Crollo generalizzato delle cripto valute, con Bitcoin, Ethereum e Ripple che collezionano perdite tra il 15 e il 25% rispetto al dollaro.

Tra le commodities l’oro arretra a 1.334 dollari l’oncia, mentre le quotazioni del petrolio si attestano in area 64 dollari (Wti consegna marzo) e 69,5 dollari (Brent scadenza febbraio), in attesa dei dati sulle scorte Usa in uscita domani.

A Piazza Affari bene Atlantia (+2,8%), seguita dalle utilities A2A (+1,4%), Enel (+1,3%) e Italgas (+1,2%). Tra le banche calano Unicredit (-2%) e Bper (-1,7%) e sale ancora Carige (+3,41%) dopo il forte aumento di ieri (7,32%). Realizzi su Fca (-4,15%).

Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 140 punti base con un rendimento all’1,95%.

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