Le Borse europee chiudono in positivo, con il ritorno del cambio euro/dollaro in area 1,24 (1,2422 in chiusura), dopo che il segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin ha rivisto le sue dichiarazioni di qualche giorno fa sugli effetti positivi del dollaro debole, affermando che una moneta forte è segnale di un’economia di successo e che i suoi precedenti commenti non erano finalizzati a muovere il mercato delle valute . Londra segna + 0,65% con il Ftse 100 a 7.665 punti, Francoforte +0,31% con il Dax a 13.340 punti, Parigi +0,87%% con il Cac 40 a 5.529 punti. Milano termina con Ftse Italia All-Share a 26.317,96 punti (+0,64%) e Ftse Mib a 23.856,99 punti (+0,58%)

A Piazza Affari le prospettive di collaborazione nei cantieri navali, nella difesa e nello spazio tra Italia e Francia emerse dal Forum dei due paesi hanno spinto Leonardo (2%), in attesa del piano industriale del 30 gennaio, e Fincantieri (4%). Ancora debole Telecom italia (-0,7%) penalizzata dalle valutazioni degli analisti di Credit Suisse.

Tra le materie prime l’oro resta a 1.352 dollari l’oncia. A due velocità le quotazioni del petrolio, sempre in prossimità dei massimi di oltre tre anni, con Wti (+0,9%) e Brent (flat) rispettivamente a 66,1 e 70,4 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, dopo l’impennata generale di ieri in scia alle parole di Draghi, continua il rialzo dei rendimenti con il Btp decennale giunto all’1,99% e lo spread con il Bund si dilata a 137 punti base.

 

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