Sono sette gli esemplari di alberi monumentali all’interno del Geoparco del Beigua e inseriti nel primo elenco degli alberi monumentali d’Italia recentemente approvato dal ministero delle Politiche agricole, alimentati e forestali, altri due sono in attesa per questioni burocratiche (presa d’atto del Comune e la trasmissione di proposta alla Regione).

Il Rovere quercia monumentale
a Tiglieto (foto Claudia Fiori)

A livello nazionale gli alberi monumentali sono 2.407 e si distinguono non solo per l’elevato valore ecologico e biologico, ma anche per l’importanza che rivestono nel contesto territoriale, legata ad aspetti storici e culturali.

In Liguria in tutto sono 93 quelli già inseriti nell’elenco, ben sei sono nel Comune di Varese Ligure e di Bordighera, ma la provincia che ne annovera di più è quella di Savona con 33, seguita dai 22 della provincia di Genova, dai 21 di quella di Imperia, mentre nello spezzino sono 16. Altri 11 sono in attesa di iscrizione.

Tra le rarità un Cipresso messicano a Villa Hanbury di Ventimiglia, un Pino del Queensland a Villa Groppallo di Genova Nervi e a Imperia, un albero dei tulipani dentro al golf club di Rapallo, tre Fichi magnolioidi a Bordighera (uno è nella foto in apertura), che ospita anche un Pino delle Canarie, una Palma gigante del Cile a Sanremo, nel parco Marsaglia e una Palma del Senegal sempre nella città dei fiori, nei giardini Nobel. Ad Altare (in località Li Piani) c’è una sequoia sempreverde alta 38 metri, mentre a Savona (Pian del Merlo) sopravvive un Cerro-sughera.

Per alcuni è stata avviata la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico: il Leccio vicino alla chiesa di Nostra Signora di Montallegro a Rapallo, il Pino del Cile di Bordighera, l’olivo al Poggio di Sanremo, la Palma californiana di Sanremo, il Leccio alla Spezia (La Gira), il Leccio al Santuario di Soviore a Monterosso, il Terebinto sempre a Monterosso, ma al cimitero comunale, il Pino domestico all’isola Palmaria di Portovenere, i due alberi di Vernazza: il Cipresso comune e il Leccio, il Pino domestico a Finale Ligure (valle Aquila), il Leccio a Giustenice (Sv), il Bagolaro a Pietra Ligure (Trabocchetto, via della Cornice), il Cedro dell’Himalaya a Rialto (Sv) e il Cedro dell’Atlante a Zuccarello (Sv)

Qui l’elenco completo, con tanto di coordinate gps: Elenco alberi monumentali liguri

Qui gli 11 in attesa di iscrizione: Liguria, alberi monumentali in attesa di iscrizione

Gli alberi monumentali del Beigua

Accanto alla famosa Rovere centenaria del ponte medievale di Tiglieto, attorno alla quale si narrano antiche leggende popolari che la vogliono piantata dalle truppe napoleoniche di passaggio durante la Campagna d’Italia, vengono riconosciuti il Cedro dell’Atlante dalla Badia, il Tiglio nostrale della Miculla a Piampaludo (Sassello), il Cedro del Libano, la Falsa canfora e il Pino domestico ospitati nei giardini di Villa Negrotto Cambiaso ad Arenzano e il Platano orientale del Parco di Villa Duchessa di Galliera a Voltri. In attesa di completare l’iter amministrativo, ma già riconosciuti come monumentali, anche il Cedro dell’Atlante del Castello dei Marchesi d’Invrea e la Palma Gigante del Cile della Chiesa della Beata Vergine delle Guardia, entrambi in Comune di Varazze.

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