Porti, confermato lo sciopero del 15 dicembre

Porti, confermato lo sciopero del 15 dicembre

“Rafforzate le ragioni dello sciopero nazionale proclamato per il 15 dicembre di tutti i lavoratori dei porti”. È quanto affermano Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a seguito del decreto correttivo sul lavoro portuale approvato dal Consiglio dei ministri spiegando che “il provvedimento non è esaustivo rispetto alle nostre rivendicazioni, peraltro coincidenti con i pareri espressi dalle competenti Commissioni di Camera e Senato, in quanto non completa e non armonizza le misure in esso contenute”.

Al porto di Genova saranno organizzati presidi al Vte, terminal Messina, Varco Albertazzi e Varco Ponte Etiopia.

Secondo le tre organizzazioni sindacali dei trasporti: “è alquanto incomprensibile l’azione ostativa del ministero dell’Economia e Finanza, assunta in Cdm, sulla possibilità di prevedere, in un quadro di politiche attive, l’accompagnamento all’esodo per i lavoratori dei porti al di là della facoltà previste per gravi crisi aziendali. Tali misure sono ancora di rilevante interesse per i lavoratori del settore portuale che non gode dei benefici previsti dalla norma sui lavori usuranti e che pare veder riconosciute alcune delle proprie mansioni tra i lavori gravosi con dinamiche interpretative ancora molto incerte. Come in passato produrremo – aggiungono Filt, Fit e Uiltrasporti – ogni sforzo e offriremo il nostro contributo, nei giorni che restano all’iter parlamentare, per tentare di trovare una soluzione utile a completare il quadro normativo. Ciò nell’interesse e nella direzione di garantire le efficienze per l’intero sistema nazionale e le tutele per i lavoratori dei porti, indispensabili, oggi più che mai, soprattutto in funzione di un contesto economico, dominato dalla presenza sempre più da protagonista dello shipping nel segmento portuale, le cui ricadute sul lavoro non sono ancora stimabili”.

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