Arpal, tutti i dati dell’evento meteorologico che ha colpito la Liguria

Arpal, tutti i dati dell’evento meteorologico che ha colpito la Liguria

Uno degli eventi meteorologici più importanti degli ultimi anni. Così Arpal ha definito il maltempo che ha caratterizzato la Liguria tra il 10 e il 12 dicembre.

La situazione meteorologica e idrologica è migliorata dopo che, a partire dalla serata di ieri, sono transitati importanti picchi di piena nell’imperiese e successivamente livelli prossimi all’esondazione nella tarda sera sull’Entella e nelle prime ore del mattino sul Magra. I livelli sono in lenta progressiva diminuzione.

L’intensità della precipitazione in sé non ha destato particolari preoccupazioni, ma la persistenza dei fenomeni, associata ai quantitativi occorsi, ha reso particolarmente gravosa la situazione sui bacini medio grandi (in apertura, l’impressionante mappa con le cumulate nelle 40 ore dalle 14 del 10 dicembre alle 5 del 12 dicembre).

I modelli previsionali vedono un nuovo passaggio perturbato a partire da giovedì 14 dicembre, ma sarà necessario aggiornarsi nei prossimi giorni.

Osservando i dati delle dieci stazioni della rete Omirl che hanno registrato le maggiori cumulate dalle 14 di domenica (momento in cui è scattato l’allerta) risulta interessante il confronto con il dato annuale: Cabanne (Rezzoaglio, Genova) ha registrato 385 mm di cumulata contro i 1797 mm annuali. Alla Diga di Giacopiane (Borzonasca, Genova) 349 mm contro i 1786 mm annuali. Loco Carchelli (Rovegno, Genova) 349 mm contro 1192. Barbagelata (Lorsica, Genova) 341 mm contro 1664 mm annuali. Nello spezzino, Cuccarello (Sesta Godano) 308 mm contro gli annuali 1612 mm e Scurtabò (Varese Ligure) 302 mm contro 1419 mm.

La media per area: il dato maggiore nella nella zona E, con 229 mm, seguito dalla C (178 mm) e A (144 mm). Nella zona B 113 mm e nella Zona D 50 mm.

In tutto l’evento si può stimare che siano caduti sul territorio ligure 776.287 metri cubi di acqua, un quantitativo sufficiente a riempire quasi 31 volte l’invaso del Brugneto.

Per quello che riguarda la mareggiata, la massima altezza onda è stata di 8,44 m, significativa 4,73 m (dati della boa di Capo Mele, difficilmente misurabili nel mar Ligure, più simili alle onde oceaniche che interessano le coste del Portogallo).

Il vento: le raffiche più intense sono state registrate alle 16,30 di lunedì 11 al lago di Giacopiane (Comune di Borzonasca, Genova) con 165.6 km/h; qualche ora prima, alle 3,50 a Casoni di Suvero (Comune di Zignago, La Spezia) si sono raggiunti i 158.4 km/h, mentre alle 15,30 a Fontana Fresca (comune di Sori) si sono misurati 157 km/h.

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