Leonardo ha chiuso i primi 9 mesi del 2017 con un calo degli utili e una contrazione degli ordini e ha rivisto al ribasso l’outlook sulla marginalità del 2017: il titolo oggi è crollato in Borsa. Alle 9.39 segnava -18,14%.

Il gruppo ha realizzato nei primi nove mesi del 2017 un utile netto di 272 milioni, in calo del 23% rispetto ai 353 milioni dello stesso periodo 2016. I ricavi sono stati pari a 7,984 miliardi (-0,6%), l’ebita a 703 milioni (-5,8%), gli ordini a circa 8 miliardi, con una crescita organica del 5% (33,9 mld il portafoglio ordini). Il free operating cash flow è negativo per 972 milioni, in linea con la usuale tendenza del gruppo a registrare significativi assorbimenti di cassa nei primi trimestri, in peggioramento rispetto al 2016 che beneficiava in misura maggiore dell’apporto del contratto EFA Kuwait. La società ha deciso di rivedere le guidance 2017 per ebita (da 1,25-1,3 mld a 1,05-1,1 mld) e ricavi (da circa 12 mld a 11,5-12 mld). L’indebitamento netto di gruppo è tendenzialmente in linea con quello registrato al 30 settembre 2016 (+3%).

Alessandro Profumo, a.d. di Leonardo,  ha commentato: «La performance dei primi nove mesi dell’anno è in linea con le attese per l’Aeronautica e per l’Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza; sono tuttavia emerse alcune criticità  nel settore Elicotteri per le quali abbiamo già intrapreso una serie di azioni. Il 2017 sarà un anno piu’ difficile del previsto ma confido nei punti di forza dei tre business principali del gruppo e sono fiducioso delle prospettive di crescita nel medio-lungo periodo».

 

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