Cgil: sul futuro di Carmagnani e Superba non resteremo a guardare

Cgil: sul futuro di Carmagnani e Superba non resteremo a guardare

«Siamo rimasti spiacevolmente stupiti che dopo anni (il primo progetto di trasferimento, al quale ne sono seguiti moltissimi altri, è degli anni Ottanta e tra un rimpallo e l’altro della politica sono tutti naufragati) in cui si è chiesto a queste due aziende di adoperarsi per soluzioni che coniugassero i loro interessi con quelli della città, la risposta di politica e istituzioni è stata totalmente inadeguata». È quanto dichiara in una nota stampa Antonio Grifi, segretario generale di Filctem Cgil Genova a proposito del progetto di riallocazione dei depositi di Carmagnani e Superba. Nel comunicato non si fa riferimento a persone specifiche, comunque ieri il sindaco di Genova Marco Bucci parlando con i giornalisti si è espresso contro l’ipotesi di trasferimento in zona Lanterna proposta dalle due aziende.

«Il sito dei depositi costieri genovese – spiega Grifi – è presente da sempre a Multedo, ed è rappresentato da due aziende, Carmagnani e Superba, che insieme contano una ottantina di dipendenti. Il sito fu collocato sul mare non per un capriccio industriale, ma perché era richiesto dalla tipologia dei prodotti. Dai depositi i prodotti vengono tutt’ora distribuiti in tutto il nord ovest: questi siti mai sono stati utilizzati per la trasformazione (e quindi non sono mai stati dei petrolchimici, ma depositi costieri). L’attività è considerata strategica e per questo motivo è presente in tutti i principali porti del Mediterraneo e dei Mari del Nord».

«Il fatto che due aziende di questa importanza intendano investire sul territorio aumentando l’occupazione – prosegue il segretario di Filctem Cgil Genova – è un fatto piuttosto raro nella nostra città che merita una considerazione seria da parte della politica. Si è sempre alla ricerca di investitori e ora è paradossale che si rischi di perdere capitali e posti di lavoro rivolti ai giovani».

La Filctem Cgil «chiede alla politica e alle istituzioni una assunzione di responsabilità che coniughi sviluppo e sostenibilità aziendale ed auspica che questa proposta o qualsiasi altra soluzione che tenga sul territorio le due aziende debba essere perseguita concretamente in tempi brevi. Dalle dichiarazioni di Superba infatti si è compreso che se non si deciderà in fretta, l’azienda non solo rinuncerà ad investire su Genova, ma essendo l’attuale sito non più  produttivo, in breve tempo chiuderà l’attività con il risultato paradossale di perdere investimenti, nuovi posti di lavoro e trovarsi invece con esuberi di personale altamente qualificato».

«Non c’è più tempo per indecisioni politiche – conclude la nota stampa – bisogna decidere ed in fretta: in caso contrario il sindacato non starà a guardare».

1 COMMENTO

  1. MA VOI DELLA Filctem Cgil O AVETE PRESO DELLE MAZZETTE OPPURE VI SI è MESSO IN CORTO IL MONONEURONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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