Cda di Banca Carige oggi. La riunione, che inizierà in tarda mattinata, è stata indetta per fare il punto sul piano industriale elaborato dall’a.d. Paolo Fiorentino.

Fiorentino prevede, tra l’altro, la cessione di un pacchetto di npl per circa 1,2 miliardi di euro, della piattaforma di gestione dei crediti deteriorati, di otto immobili e della società di credito al consumo Creditis.

Il piano verrà deliberato nella prossima seduta del cda, in calendario per il 13 settembre.

È probabile che il board della banca ligure oggi prenda visione delle proposte di modifica presentate da Malacalza Investimenti (primo azionista con il 17,588% dell’azionariato) e Compania Financiera Lonestar (secondo azionista, 6,001%) il 4 settembre scorso, di due punti all’ordine del giorno della delibera dell’assemblea, convocata per il 28 settembre.

Malacalza Investimenti, società finanziaria riconducibile a Vittorio Malacalza, vicepresidente di Banca Carige, ha chiesto che l’operazione di aumento di capitale di Carige da 500 milioni di euro avvenga esclusivamente con diritto di opzione agli azionisti.

La proposta del cda prevede di aumentare il capitale con diritto d’opzione “o in subordine in via inscindibile e/o con esclusione o limitazione del diritto di opzione”. Malacalza Investimenti propone una formulazione alternativa che escluda dalla delega al cda la possibilita’ di procedere all’aumento senza diritto il diritto di opzione o limitandolo. La famiglia Malacalza sottolinea che tale proposta “costituisce una importante risposta dell’azionariato alle attese degli amministratori”. L’iniziativa è definita a “salvaguardia” della prerogative dei soci di partecipare all’aumento. D’altra parte evita la possibilità che, in un caso estremo, avvenga una ricapitalizzazione di Carige senza chiamare in causa la famiglia Malacalza.

La Compania Financiera Lonestar, riconducibile a Gabriele Volpi, ha inviato a Banca Carige una comunicazione in cui si richiede una integrazione dell’ordine del giorno della parte ordinaria dell’ assemblea con l’inserimento di un nuovo punto “revoca amministratori” per interrompere il ruolo attualmente svolto in veste di amministratore dal precedente direttore generale Guido Bastianini. La società, preso atto di tali richieste, procederà agli adempimenti di legge.

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