Finale positivo per le Borse europee: a Londra l’Ftse 100 registra + 0,11% e chiude a 7.263, il Dax di Francoforte +0,3%, c a 12.607, il Cac di Parigi +0,49% a 5.267. In crescita anche Milano, con Ftse Italia All-Share a 24.774,77 punti (+0,55%) e Ftse Mib a 22.491,73 punti (+0,61%). Deboli i listini americani, con il Nasdaq (-0,3%) condizionato ancora negativamente da Apple.

A Piazza Affari bene i in particolare i bancari, con Ubi (+4,4%), Unicredit (+2%), Mediobanca (+1,5%). Intesa (+1,3%) ha ottenuto il via libera della Bce per il piano di smaltimento di npl basato su una gestione interna da parte dell’istituto.

L’euro/dollaro scambia a 1,194 mentre il dollaro/yen viaggia a 112,3, in scia alle disposizione della Fed e della Bank of Japan, che ha deciso invece di mantenere invariata la propria politica monetaria ultraespansiva. Il rafforzamento deldollaro ha penalizzato l’oro, tornato in area 1.290 dollari l’oncia, mentre il petrolio consolida i guadagni della seduta precedente, con il Wti e Brent rispettivamente a 50,6 e 56,2 dollari al barile, in vista del vertice di domani tra Opec e altri paesi produttori, tra cui la Russia.

Vendite sull’obbligazionario europeo, con il rendimento del decennale italiano in rialzo al 2,10% e lo spread Btp-Bund in area 164 punti base.

 

 

 

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