Chiudono positive le Borse europee, con il calo della tensione nell’area del Pacifico causata dai lanci di missile della Corea del Nord e il venire meno dell’uragano Irma. Il Cac 40 di Parigi segna +1,2%, il Dax di Francoforte +1,4% e il Ftse 100 di Londra +0,5%. Bene anche Milano, con Ftse Italia All-Share a 24.427,01 punti (+1,58%) e Ftse Mib a 22.134,11 punti (+1,64%).

A Piazza Affari brillano i bancari e i fianziari in genere, con Unipol (+6,7%), spinto dall’innalzamento della raccomandazione da neutral a outperform da parte di Mediobanca con target price a 4,9 euro. Bene anche Generali (+3,1%), Unipolsai (+3,2%), Exor (+4,2%) Fineco, (+3,7%), Ubi (+3,5%), Bper (+2,9%), Banco Bpm (+2,8%) Unicredit (+2,7%). Saipem sale del +3,3% grazie al giudizio buy di Hsbc che valuta il titolo a 4,4 euro, con un upside di oltre il 30 %.

Spicca il 4,82% di Fincantieri che ha concluso un contratto da 310 milioni di euro con Silver Cruises.

Sul Forex, il dollaro ha recuperato terreno sulle principali valute, con l’eur/Usd sceso a 1,198 e il cambio tra biglietto verde e yen nuovamente in area 109. La parziale rimonta del dollaro e la maggiore propensione al rischio fanno scendere l’oro a 1.333 dollari.

Per quanto riguarda il petrolio il Wti torna a 47,7 dollari dopo aver toccato un minimo intraday poco sopra i 47 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, il differenziale tra Btp e Bund si attesta a 162 punti base, con il rendimento del decennale italiano poco mosso all’1,95 per cento.

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