Borsa di Milano, avvio in rosso, euro ai massimi dal gennaio 2015

L'avvio della giornata finanziaria, le quotazioni di spread, petrolio ed euro

Borsa di Milano, avvio in rosso, euro ai massimi dal gennaio 2015

Apertura in ribasso per la Borsa di Milano, l’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in perdita dello 0,15% a 21.689 punti. Tra i titoli in evidenza Exor (+1,75%), Stmicroelectronics (+1,36%) e Ferrari (+1,26%), giù Mediaset (-0,77%) e Saipem (-0,55%).

Apertura in terreno negativo per le principali borse europee. Londra cede lo 0,3%, idem Parigi, Francoforte (-0,28%).

I timori per la situazione in Corea del Nord, uniti agli eventi naturali come l’uragano Irma e il terremoto in Messico, pesano sulle contrattazioni delle borse asiatiche: Tokyo ha chiuso in calo dello 0,63%.

Il prezzo del petrolio è in rialzo sul mercato after hour di New York dove i contratti sul greggio Wti con consegna immediata guadagnano 14 centesimi a 49,23 dollari al barile mentre il Brent aumenta di 25 centesimi a 54,16 dollari.

Nei cambi l’euro segna un nuovo record: ai massimi da gennaio 2015. È scambiato a 1,2073 dollari (1,2019 ieri dopo la chiusura di Wall street). Lo yen passa di mano con la valuta europea a 130,4. In un anno si è apprezzato sul dollaro del 14% e ieri il presidente della Bce Mario Draghi ha sottolineato i rischi di un euro troppo forte per crescita e inflazione.

Lo spread tra il Btp italiano e il Bund tedesco apre stabile a 161 punti (160 alla chiusura di ieri). Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,91%.

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