Sono 19.880 le assunzioni previste in Liguria tra agosto e ottobre 2017: il grosso (73,1%) nel terziario, il restante 26,9% nell’industria. A dirlo è l’ultima analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere in accordo con l’Anpal (Agenzia nazionale politiche attive lavoro), sulle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi nel trimestre preso in esame. Di queste, 11.110 sono previste a Genova, alla Spezia 3.260, a Savona 3.240 e a Imperia 2.270.

Anche a livello nazionale, in cui le previsioni parlano di quasi 875.600 assunzioni, le maggiori opportunità di lavoro si troveranno nel settore terziario: qui sono previste 613 mila entrate (il 70% del totale) e, di queste, ben oltre la metà è diretta ai servizi alle persone (tra cui sanità, istruzione, servizi culturali), al commercio e ai servizi legati all’accoglienza e alla ristorazione.

All’interno del settore industriale, a cui si indirizza il 30% delle ricerche complessive di personale, daranno più chance di trovare occupazione i comparti della meccanica (16% delle 262 mila entrate programmate dall’industria), della metallurgia (13%) e della filiera alimentare (13%).

Delle oltre 875 mila posizioni aperte nel periodo considerato, agosto pesa per un quarto.

Maggiore è la domanda di lavoro proveniente dal Nord ovest (il 31% del totale Italia) in particolare nei servizi, ma nel Nord est, guidato dal Veneto, appare più elevata della media la ricerca di personale destinata a coprire le esigenze occupazionali dell’industria (il 34,7% delle entrate previste nell’area).

Sono soprattutto le aziende di piccole dimensioni a programmare nuove posizioni di lavoro. Nei tre mesi esaminati, due entrate su tre sono pianificate dalle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 22% delle ricerche di personale sarà avviata dalle aziende che hanno dai 50 ai 249 dipendenti, mentre il restante 13% degli ingressi è alimentato dalle imprese con classe dimensionale più elevata (oltre 250).

Tra agosto e ottobre le imprese saranno in cerca soprattutto di professionisti qualificati da inserire nelle attività commerciali e nei servizi (27,6%), seguiti dai conduttori di impianti e operai di macchinari (14,8%) e dagli artigiani e operai specializzati (12%).  Ai giovani sarà destinato il 34,2% dei posti di lavoro.

Ma le aziende stimano che sarà più difficile reperire sul mercato le figure professionali ricercate rispetto alla precedente rilevazione. Tra agosto e ottobre la difficoltà di reperimento è salita al 24,2% delle entrate programmate contro il 20,6% rilevato per il periodo luglio-settembre. In Liguria tale percentuale tocca il 25,8%, nel dettaglio faranno fatica nella ricerca di personale soprattutto le imprese del Nord Est (27,9% la difficoltà di reperimento): tra le regioni spiccano il Friuli Venezia Giulia (31%) e il Veneto (28,4%). A livello settoriale sono soprattutto le industrie metalmeccaniche ed elettroniche a prevedere maggiori complessità per la ricerca del candidato giusto (44% la difficoltà di reperimento). Seguite dalle imprese di servizi informatici e delle telecomunicazioni (41%) e, a ruota, dall’industrie metallurgiche (40%).

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