Apertura piatta per la Borsa di Milano con l’indice Ftse Mib a 21.740 punti (+0,05%). Dopo i primi scambi imbocca la via del rialzo. Tra i titoli in evidenza Azimut Holding (1,1%) e ancora Fca (+0,96%). In calo Mediaset (-1,3%)

Fiacco avvio di contrattazioni anche per le Borse europee. Gli investitori attendono i discorsi dei governatori delle banche centrali all’annuale incontro di Jackson Hole. Intanto oggi il presidente della Bce Mario Draghi sarà in Germania al Lindau Meeting on Economic Sciences. Londra e Parigi sono in calo dello 0,1%. Francoforte è piatta (-0,02%).

Borse asiatiche in debole rialzo: gli investitori scommettono sulla possibilità che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, porti a compimento la riforma fiscale. Tokyo ha chiuso in terreno positivo a +0,26%.

Petrolio sostanzialmente stabile sopra la soglia dei 47 dollari sul mercato elettronico after hours. Il Wti con consegna a ottobre è scambiato a 47,73 dollari (47,64 la chiusura di ieri sera), mentre il Brent è a quota 51,75 dollari.

Nei cambi l’euro è sostanzialmente stabile nei primi scambi della mattinata sui mercati valutari europei. La moneta unica europea passa di mano a 1,1759 dollari (contro 1,1761 di ieri sera a New York) e a 128,67 yen.

Lo spread tra Btp e Bund apre invariato, a 169,1 punti (169 la chiusura di ieri). Il rendimento del titolo italiano è al 2,087%.

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