«Riteniamo che lo stabilimento Ilva di Genova sia tecnologicamente e industrialmente avanzato con una sua forza lavoro qualificata che va assolutamente salvaguardata. In tal senso ci impegneremo, come abbiamo fatto fino a oggi, affinché gli accordi contenuti nei patti sottoscritti nel 2005 vedano la loro definitiva e compiuta realizzazione con la nuova proprietà e restiamo a disposizione in ogni momento per una nuova convocazione al tavolo del Ministero Calenda». È quanto dichiarano in un comunicato congiunto il governatore ligure Giovanni Toti  e gli assessori regionali Edoardo Rixi e Gianni Berrino dopo l’incontro avvenuto oggi pomeriggio a Roma insieme al sindaco di Genova Marco Bucci convocato dal ministero dello Sviluppo Economico per discutere sul futuro dell’Ilva a seguito del passaggio di proprietà del gruppo siderurgico ad Am Investco (Arcelor Mittal e Gruppo Marcegaglia).

Il ministro Carlo Calenda ha assicurato che non appena la trattativa tra nuovo aggiudicatario e sindacati, che inizierà il 20 luglio, avrà definito in modo sufficientemente chiaro il piano industriale per le singole realtà della azienda, tornerà riunirsi di nuovo il tavolo con tutti i firmatari dell’accordo di programma per Genova Cornigliano, al fine di valutare gli impatti gli impatti sull’accordo stesso.

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