«Siamo arrivati a un’intesa sostanziale con le parti sociali, gli ordini e le associazioni di categoria per quanto riguarda l’utilizzo di mano d’opera locale e categorie svantaggiate nella realizzazione di opere contro il dissesto idrogeologico». Lo ha detto l’assessore regionale alla Difesa del suolo Giacomo Giampedrone al termine dell’incontro con le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e gli ordini professionali in vista dell’intesa che verrà siglata e presentata lunedì 3 luglio. L’intesa si prefigge, tra gli altri punti, di premiare quelle aziende che si impegnano ad assumere lavoratori svantaggiati nel territorio regionale. Le organizzazioni che aderiscono all’intesa hanno condiviso indirizzi e linee guida per la gestione delle gare di appalto sui lavori di risanamento idrogeologico.

«Si tratta di un lavoro portato avanti con grande cura e impegno da questa amministrazione – ha precisato Giampedrone – in quanto coinvolge anche un tema molto importante: le opportunità di lavoro negli interventi contro il dissesto idrogeologico che in Liguria rappresentano una priorità, anche in vista della mole di finanziamenti in arrivo dall’Unione Europea. Siamo infatti consapevoli che all’apertura di un cantiere sul nostro territorio debba necessariamente corrispondere una ricaduta in termini sociali occupazionale e di lavoro per le imprese locali e per questo ringrazio tutti i firmatari per il lavoro di squadra portato avanti e non scontato su cui tutti si sono impegnati. Sicuramente un buon esempio da esportare ed estendere anche ad altri settori. È un duplice importante segnale sia perché riguarda la lotta al dissesto idrogeologico, una priorità di questa giunta, sia perché l’intesa rappresenta una boccata di ossigeno per un settore come quello delle costruzioni che fatica ad uscire dalla crisi».

«Il documento – dichiara il presidente di Ance Liguria Pierfrancesco Agnese –   individua elementi di qualità imprenditoriale e tutela in un ambito molto importante per la Liguria, è un’iniziativa accorta che, in un momento di incertezza normativa a seguito della modifica del codice degli appalti, offre elementi di chiarezza e orientamento anche alle imprese. Gli obiettivi di qualità progettuale, attenzione sociale e rapidità d’intervento per il ripristino delle condizioni di stabilità idrogeologica sono anche i nostri. Spero che dopo questo importante accordo partano le gare».

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