Il centrodestra ha strappato al centrosinistra tre Municipi su nove nel Comune di Genova. Un miglioramento rispetto all’ultima tornata elettorale, che era stata tutta a favore del centrosinistra. In alcuni il raggruppamento delle liste non ha superato il 40% dei voti validi, sarà quindi un po’ più complicato governare, o forse impossibile senza qualche compromesso (vedi box in fondo).

Ecco tutti i risultati:

Claudio Chiarotti (centrosinistra) sarà il nuovo presidente del Municipio Ponente. Ha conquistato il 41,66% dei voti. Il candidato del centrodestra Paolo Fanghella ha raccolto il 29,35%. Massimo Currò del Movimento 5 Stelle si è fermato al 19,91%, più distanziati Alessio Boni di Chiamami Genova (5,83%) e Fabiano Debarbieri di Ge9sì (3,25%). L’affluenza è stata del 48,69%

Mario Bianchi (centrosinistra) ha prevalso nel Medio Ponente con il 40,29% dei voti, superando il candidato del centrodestra Valter Pilloni (29,82%), Bartolomeo Costanzo del Movimento 5 Stelle (21,93%), Nadia Carì di Chiamami Genova (4,77%) e Giovanni Manganaro di Ge9sì (3,2%). L’affluenza è stata del 48,4%.

Federico Romeo (centrosinistra) non arriva al 40% in Valpolcevera: 38,25% i voti delle liste che lo sostengono. Il centrodestra con Alessio Bevilacqua ottiene il 30,93%. Elisa Lanari del Movimento 5 Stele il 18,69%. Buon risultato rispetto ad altri Municipi, per Stefano Cambiaso (Chiamami Genova), con il 10,88%. Alessio Barbieri Ge9sì chiude con l’1,24%. L’affluenza è stata del 47,65%.

Incertezza sino all’ultimo nel Municipio Centro-Ovest: la spunta la coalizione di centrosinistra a sostegno di Monica Russo con il 35,81% su quella di centrodestra a sostegno di Lucia Gaglianese (33,54%). Michele Colnaghi del Movimento 5 Stelle conquista il 20,74%, più indietro Mariano Passeri di Chiamami Genova (6,38%), Loris Arena della lista Cassimatis (1,92%) e Luana Rossini di Ge9sì (1,62%). L’affluenza è stata del 48,2%.

Passa al centrodestra il Municipio Centro-Est: Andrea Carratù supera Paola Bellotti Flick con il 40,37% dei voti contro il 32,39%. Antonella Davite del Movimento 5 Stelle ottiene il 14,78%, Roberto Schenone di Chiamami Genova il 6,1%, mentre Luca Curtaz, candidato sostenuto da Genova Cambia, la lista del presidente uscente Simone Leoncini, ha raccolto il 4,36%, fa peggio solo Cristina Tedeschi di Ge9sì con l’1,99%.  L’affluenza è stata del 48,71%.

Non riesce il bis ad Alessandro Morgante, presidente uscente del Medio Levante, che si ferma al 31,66% dei voti per le liste a suo sostegno, vince Francesco Vesco del centrodestra, con il 50,71%. Alessandro Maria Pierandrei del Movimento 5 Stelle è terzo con il 12,17%, mentre Michela Tassistro di Chiamami Genova racimola il 3,53%, mentre Giampaolo Gattorno di Ge9sì l’1,93%. L’affluenza è stata del 48,39%.

Incertezza anche in Bassa Valbisagno, dove la spunta il presidente uscente Massimo Ferrante (centrosinistra) con il 38,6% dei voti. Distanziata di poco Paola Valentina Casazza del centrodestra con il 35,54%. Cosimo Gastaldi del Movimento 5 Stelle ottiene il 21,52% dei voti, mentre Maurizio Natale di Chiamami Genova il 4,35%. L’affluenza è stata la più bassa rispetto agli altri Municipi: 45,25%

Equilibrio anche in Media Valbisagno: Roberto D’Avolio (centrosinistra) prevale con il 35,49% dei voti, mentre Cristina Scarfogliero (centrodestra) raggiunge il 33,82%. Il Movimento Cinque Stelle con Teresa Carrà conquista il miglior risultato di tutti i Municipi con il 24,16%. Alessandro Frassoni di Chiamami Genova si ferma al 4,16%. Eleonora Queirazza di Ge9sì al 2,37%. L’affluenza è stata del 47,39%.

Torna alla guida del Municipio Levante Francescantonio Carleo, con il 44,45% dei voti delle liste di centrodestra a suo sostegno. Michele Raffaelli del centrosinistra non va oltre il 33,58%. Roberto Gino Lanini del Movimento 5 Stelle è al 16,57%, Paola Borghini di Chiamami Genova al 3,94%, Antonio Di Salvatore di Ge9sì all’1,47%. L’affluenza è stata la più alta rispetto agli altri Municipi: 52,04%.

Come funziona l’assegnazione dei seggi

Il meccanismo elettorale proporzionale prevede un premio di maggioranza del 60% dei seggi per la lista che ha superato il 40% e che non abbia conseguito almeno il 60% dei seggi. Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi le liste che abbiano ottenuto meno del 3% dei voti validi e che non appartengano ad alcun raggruppamento che abbia superato tale soglia. Per la ripartizione dei seggi, nell’ipotesi in cui non si applichi il premio di maggioranza, si procede con il metodo dei quozienti e maggiori resti, dividendo la cifra elettorale riportata da tutte le liste ammesse o raggruppamenti di liste che abbiano superato la soglia per il numero di seggi assegnati al consiglio più uno.

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