Rapporto virtuoso tra pubblico e privato, qualità e sostenibilità economica sono i due capisaldi che hanno contraddistinto il Mu.MA di Genova, Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni negli ultimi 5 anni di attività. È quanto emerge dalla presentazione, curata questa mattina dalla presidente Maria Paola Profumo, delle linee guida e dei dati più significativi nell’ultimo quinquennio.

Il 2017, a dimostrazione del rapporto consolidato e proficuo tra pubblico e privato, ha visto a febbraio la realizzazione della Sala Armatori che racconta la storia delle famiglie, delle loro navi e dei traffici marittimi tra XX e XXI secolo a cura dell’Associazione Promotori Musei del Mare e la riprogettazione dell’atrio del bookshop e della Caffetteria prevista per l’estate-autunno 2017 a cura di Costa Edutainment. Infine, dallo scorso anno è in corso la progettazione del nuovo Mei, Museo Nazionale dell’Emigrazione, insieme alla Compagnia San Paolo che, a partire dall’allestimento del Piroscafo, della Mostra La Merica, del Padiglione dedicato alle migrazioni di ieri e di oggi e della recente rivisitazione con la sezione “Italiano anch’io”, ha sostenuto nel tempo tutti gli allestimenti del Galata riferiti al tema delle Migrazioni.

La mostra sull’Andrea Doria a novembre 2016, che dopo il grande successo di pubblico e di critica è diventato allestimento permanente e il trasferimento di know how in altre realtà museali nazionali e internazionali (da 2015) fanno del Mu.MA un esempio di sostenibilità culturale ed economica. Queste collaborazioni internazionali, a partire dal Sultanato dell’Oman e dal Camerun, oltre che dell’Isla del Rey di Minorca, e nazionali, Torre S Vittorio di Carloforte, miniere di Cogne, museo emigrazione di Lagopesole vicino a Potenza, e costituendo Museo del Mare e delle Migrazioni di Napoli, non solo arricchiscono il patrimonio di conoscenze in un proficuo scambio scientifico e culturale tra Mu.MA e altre realtà museali e altri Paesi, ma permettono anche di ricevere commesse, a volte sostanziose, molto utili per la sostenibilità economica (circa 520.000 euro in totale).

In particolare il Mu.MA si caratterizza per 3 realtà museali di tipo tematico: Navale di Pegli, Commenda di Prè, Galata Museo del Mare con il suo Open Air Museum, il Sottomarino Nazario Sauro e le Gru storiche e con il MEM/Memoria e Migrazioni. A livello nazionale e internazionale i musei tematici sono oggi considerati tra i più visitati (a parte i grandi musei di opere d’arte) e come i più avanzati per il rapporto con il territorio e l’utilizzo delle nuove tecnologie e per interattività.

Il Galata Museo del Mare è oggi è il più visitato dei Musei di tutta la Liguria e tra i più visitati dei Musei Tematici Italiani: dal 2010 con la musealizzazione del Sommergibile i visitatori hanno raggiunto e superato il numero di 200.000 (75% paganti rispetto ad una media nazionale del 35%), trend conservato nonostante la crisi degli ultimi anni. Totale visitatori musei del Mu.MA nel 2016: 231.649 (+10% rispetto al 2015), ancora in crescita nei primi mesi del 2017, grazie anche all’utilizzo più intensivo e mirato dei social a partire da Facebook.

Al Galata il gradimento per gli exhibit più significativi non scende sotto 8 (su 10) e il museo nel suo complesso tra 2015 e 2016 viene valutato con un punteggio tra 8,7 e 8,4. Particolarmente apprezzati il Sommergibile Sauro e il MEM. La propensione a tornare varia tra il 50% nel 2015 e il 64% nel 2016 (sondaggio Costa Edutainment).

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