Gli anziani come leva di un nuovo modello di sviluppo. È l’indicazione, formulata da Romano Bellissima, segretario generale nazionale Uil Pensionati, oggi a Genova al convegno sulla “Silver Economy”.

Secondo Bellissima «la consapevolezza dei cambiamenti demografici intervenuti, come il progressivo allungamento della durata media di vita della popolazione, deve essere il presupposto per un nuovo modello di sviluppo del Paese e dell’Europa, il tema degli anziani deve essere centrale se si vuole puntare al nuovo miracolo economico». Abitazioni, strade, mezzi pubblici, secondo Bellissima, devono essere riadattati alle esigenze della crescente popolazione anziana, creando così occasioni di lavoro e di sviluppo.

«Da tempo – ha aggiunto Bellissima – come Uil pensionati chiediamo un’inversione di rotta sia da parte della politica di questo Paese che dovrebbe guardare agli anziani come a una risorsa e non mirare alle loro risorse, sia da parte dei media che contribuiscono purtroppo a diffondere un’immagine negativa degli anziani, percepiti come un peso per la società. Aumentare la consapevolezza dei loro diritti, favorire l’accesso ai servizi, difendere e tutelare il potere d’acquisto delle pensioni per garantire una vita dignitosa significa contribuire ad aumentare la capacità degli anziani e delle anziane di essere produttivi socialmente ed economicamente e quindi indipendenti. Noi chiediamo che la politica riconosca queste priorità al fine di trovare le risposte più adeguate alle esigenze della popolazione anziana del Paese. Il popolo si muova e si faccia sentire, spinga i governi ad avviare una nuova stagione di sviluppo».

«Si tratta di un vero e proprio patto generazionale – ha precisato il segretario generale di Uil Pensionati della Liguria, Pierangelo Massa – i vecchi che diventano un laboratorio per i giovani e per un nuovo modo di fare economia e società. Con la nostra azione vogliamo stimolare una riflessione sull’esigibilità dei diritti da parte della popolazione anziana, per scardinare una mentalità politica e amministrativa che pensa agli anziani come a un peso, a un costo in termini di rassegnazione. Crediamo a una società ligure in grado di esprimere corrispondenza tra: medicina, farmacologia, attività fisica, attività culturale e svago. La Silver Economy ligure dovrà fare scuola in tutta Italia e anche all’estero”.

La Liguria, secondo i dati diffusi al convegno, con 48,5 anni, registra l’età media più alta d’Italia (media nazionale 44,7 anni). Su un totale di quasi 1.567.000 abitanti gli over 65 incidono per il 28,1%. Un primato che dà una chiara indicazione di percorso: la Liguria sul tema demografico si trova in una situazione che il resto del paese conoscerà tra 20 anni e l’Europa tra 30.

Sono intervenuti alla tavola rotonda Lorenzo di De Micheli dell’Iit, Luisella Battaglia docente di filosofia morale e bioetica al Disfor dell’Università di Genova, Enrico Bartolini, presidente dell’Ordine dei medici di Genova, Antonio Guerci, docente di antropologia all’Università di Genova, Filippo Paganini, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Liguria, Giovanna Badalassi, economista.

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