L’ultima notizia (brutta) è l’addio di Greta Radaelli (ceo e co-fondatrice) dalla celebrata startup innovativa BeDimensional, quella per lo sviluppo di prodotti in grafene, nata all’interno dell’Istituto italiano di tecnologia.

Non è un caso: Radaelli è solo l’ultima di un elenco; ha colto l’occasione per fare un salto di carriera e andare a Milano (nel profilo Linkedin da meno di un mese, compare la multinazionale McKinsey & Company), ma se neanche lei – che ha visto nascere e ha contribuito al progetto di una startup innovativa – resiste, significa che qualcosa non va.

Nelle 131 pagine di rapporto “The European House – Ambrosetti” sulla Liguria 2022 (presentato oggi a Genova), in cui vengono elencati dati di fatto noti da tempo e si indicano azioni (anche queste già in discussione da anni) per lo sviluppo della Regione, viene rimarcato il problema della carenza di startup innovative, con la Liguria classificata come delusione: 117 startup (l’1,7% del totale nazionale) e pari allo 0,37% delle società di capitali in Liguria. Eppure la Liguria è la terza regione italiana, dietro al Veneto e alla provincia di Trento, per tasso di innovazione del sistema produttivo (la quota di imprese che hanno introdotto innovazioni tecnologiche, di prodotto/processo o organizzative tra il 2012 e il 2014, è del 52% contro una media italiana del 44,6%).

«Da un lato c’è diffidenza – spiega Enrico Botte, presidente del gruppo Giovani di Confindustria Genova – dall’altro molte imprese sono ancora spin-off universitari e non hanno completato iscrizione, inoltre i ragazzi più bravi si stanno iscrivendo ai registri di Milano e Torino, perché là ci sono incubatori e acceleratori. In Liguria manca lo strato intermedio, abbiamo co-working, il Bic, che è un incubatore, ma non c’è un vero acceleratore».

In sostanza in Liguria se il ricercatore ha una bella idea, altrove viene subito inserito in un percorso di startup, mentre in Liguria prima si fa lo spin off e poi chissà…

Con l’incubatore certificato a Chiavari di Wylab, è stato fatto un piccolo passo per contrastare questa tendenza, ma la struttura è limitata solo a startup legate allo sport.

BeDimensional in ogni caso procede con altri ricercatori, ma a un anno dalla presentazione ha già dovuto subire un cambio al vertice. Un segnale che per le istituzioni liguri dovrebbe suonare come un campanello d’allarme al di là delle dichiarazioni di circostanza sul futuro di questa regione, fatte a margine della presentazione del rapporto.

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