«Non ci sono abbastanza risorse per i parchi storici di Genova, mancano almeno 2 milioni, oltre ai 3 previsti», lo evidenzia Arcangelo Merella, candidato sindaco della lista Ge9sì, durante il confronto organizzato da Italia Nostra a Palazzo Ducale sul futuro dei Parchi di Nervi.

«Sono risorse – osserva Merella – che oggi Tursi non ha e che non può mettere a disposizione perché anche la prossima giunta non potrà attingere alla parte corrente già virtualmente impegnata per garantire altri servizi, come quelli sociali e per Amt. Per questo torno a ribadire quanto sia importante puntare su entrate straordinarie che non possono che arrivare dal porto: riservando l’1% dell’Iva generata dal traffico merci dello scalo, si arriva a 50 milioni. Parte di questa risorsa deve essere investita per rendere migliore Genova e più bello il suo territorio compensando in tal modo quegli aspetti di maggior impatto ambientale che un’attività così complessa come quella legata all’economia portuale, necessariamente determina»..

Per Merella occorre un’autority del Parco, un sistema di governance basato sul volontariato e sulle competenze, ma anche una direzione tecnica e amministrativa manageriale sul modello cui è ricorso il Mibact per selezionare i direttori dei sistemi museali, scegliendo, a livello europeo, i migliori. «Fondamentale anche il tema della tariffazione per gli accessi per far fronte alle ingenti spese gestionali, ma anche per disincentivare comportamenti ostili e dannosi, pur lasciando un’ampia fascia di parchi di libero accesso, perché il bene pubblico sia fruito da tutti a patto che controlli rigorosi, meccanici e umani ne preservino la funzione e la qualità. Per le aree soggette a tariffazione, quelle di particolare pregio, invece, deve essere premiato il comportamento virtuoso dei singoli cittadini in materia di mobilità e rispetto dell’ambiente, con la fruizione gratuita. Inoltre, così come avviene per i musei civici, bisogna prevedere che per un giorno alla settimana tutti i genovesi abbiano libero accesso ai parchi».

Nervi free car zone

Secondo il candidato sindaco di Ge9sì, Nervi non è solo parchi e, se si vuole rilanciare e salvaguardare l’area verde pubblica, va ripensata anche l’accessibilità all’intero quartiere: «È stato un peccato abbandonare, oramai 15 anni fa, il progetto per Nervi di Bernard Winkler – dice Merella – il riordino dell’accessibilità avrebbe comportato una forte riduzione del traffico, il rifacimento della pavimentazione lungo via del Commercio, una piena valorizzazione del tessuto abitativo e commerciale. Il quartiere può sfruttare l’opportunità fornita dalla futura conclusione dei lavori del Nodo ferroviario di Genova e la conseguente creazione di quella che sarà la ‘metropolitana costiera di superficie’ che congiungerà il centro con la cittadina del Levante. Bisogna iniziare a ragionare di fare di Nervi una car free zone, favorendo la mobilità elettrica pubblica, riservando l’accesso ai soli residenti, installando il bike sharing elettrico e realizzando uno splendido percorso verde azzurro tra passeggiata, parchi, abitato, collina di Sant’Ilario».

 

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