Un bilancio consolidato da 44 milioni, con utili e (finalmente) un dividendo per il Comune di Sanremo. Questo il risultato dell’anno 2016 per il gruppo Amaie, che comprende l’omonima società partecipata comunale Amaie spa e la controllata multiservizi Amaie Energia. Il valore della produzione della sola Amaie spa (idrico, elettrico ed altre entrate) ammonta nel 2016 a 25 milioni e 850 mila euro, mentre i ricavi dalla vendita di acqua e luce a 21 milioni e 760 mila euro. Costi per stipendi e contributi sono di 6,965 milioni. L’utile lordo è di 1 milione e 625 mila euro, che diventano 1 milione e 43 mila al netto delle imposte. Il dividendo nei confronti del Comune ammonta a 165 mila euro. È invece di circa 750 mila euro la riserva per l’appianamento delle passività pregresse, per un’azienda partecipata in fase di risanamento.

Soddisfazione è stata espressa da parte del cda di Amaie (formato dal presidente Mario Lembo e dai consiglieri Sonia Cepollina e Dario Biamonti), che nel frattempo ha individuato un perito incaricato di quantificare i beni di Amaie per far confluire entro fine anno il ramo idrico in Rivieracqua. Si valutano i futuri assetti del ramo elettrico e della controllata Amaie Energia. Non è esclusa la formazione di una holding comunale in grado di mettere insieme tutte le partecipate (Area 24 compresa), con vantaggi di tipo fiscale e finanziario.

La parte restante è quella della multiservizi Amaie Energia, che raggiunge un fatturato di quasi 19 milioni di euro e aumenta di anno in anno le sue “missioni”: prima la centralina elettrica di Vignai (investimento Amaie), poi il Mercato dei fiori di valle Armea, la differenziata porta a porta sanremese e, nell’ultimo mese, i primi passi nell’affidamento dei parcheggi a raso con l’area camper di Pian di Poma.

L’utile di Amaie Energia è di 759 mila euro, di cui la parte vincolata sarà accantonata per nuovi investimenti. «Da anni l’azienda macina utili – dice l’ad di Amaie Energia Andrea Gorlero – in particolare il Mercato. Questo ci permetterà di realizzare gli investimenti che servono non solo al Mercato dei fiori, ma anche, ad esempio, per il rinnovo del centro di raccolta rifiuti di valle Armea e per mezzi più agili e adatti adatti ad alcune necessità del porta a porta».

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