Un’araba fenice che risorge dall’acqua, il simbolo di Marika Cassimatis che si candida con una propria lista a sindaco di Genova. Acqua, non cenere, «perché l’acqua è un bene comune. Ma non è tanto importante il simbolo, quanto il programma: noi vogliamo correre con i cittadini», spiega l’ex grillina, stufa di ricorsi e di tribunali, «un impegno economico e psicologico nel quale non ha più senso andare avanti», precisando che «ciascuno dei tre o quattro ricorsi che si sarebbero presentati ha un costo e nessuno di noi ha voglia di rimetterci la casa o altro. In più sono decaduti nomi delle persone che si erano disiscritte dalla lista perché non tolleravano più di essere associate al Movimento».

Così si legge nella nota degli avvocati Gazzolo e Borrè: “Il contenzioso giudiziario finisce qui e lo riteniamo concluso con l’ordinanza del presidente Braccialini, in quanto la rinuncia alla candidatura sotto le insegne del M5S da parte di alcuni componenti della lista Cassimatis, avvenuta in questi giorni, fa venir meno la possibilità di portare avanti le iniziative giudiziarie per vedersi riconosciuto il diritto di utilizzo del simbolo M5S, visto che la lista candidabile non sarebbe quella collegata alla votazione del 14 marzo che aveva scelto Cassimatis come candidato sindaco del Movimento”.

Tutto nasce da una botta alla democrazia, più che personale, così come l’ha definita la candidata. Non si tratta di una delusione. «Noi siamo nati nel Movimento 5 Stelle, qui è nato il nostro percorso politico e non posso che ringraziarlo − spiega − ma se non ci sono più le condizioni per un discorso democratico, di partecipazione e di condivisione, se il voto del blog non vale più perché c’è un capo politico, allora questa situazione non va più bene a nessuno di noi, quindi facciamo dell’altro».

Finisce dunque un percorso e ne inizia uno nuovo, fuori dalle aule, insieme ad altri 32 tra medici, insegnanti, studenti, pensionati, imprenditori, disoccupati. «I nostri non saranno slogan elettorali, ma percorsi da fare insieme ai cittadini – spiega Cassimatis – Vogliamo portare avanti quello che avevamo fatto inizialmente come Movimento 5 Stelle, portare i cittadini a essere protagonisti della politica della città». Il programma? Finora una bozza, ma Cassimatis sposta da subito l’attenzione sul tema della sicurezza dei cittadini e sulla prevenzione dei rischi in caso di eventi meteorologici: «Finora c’è stato troppo pressapochismo».

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