Le tensioni geopolitiche legate alla Siria e alla Corea del Nord si fanno sentire sui listini europei e internazionali. Milano apre in calo dello 0,33%. Segno meno anche per Parigi (-0,26%) e Francoforte, che cede lo 0,28%. A Piazza Affari deboli i bancari (Banco Bpm -1%, Intesa Sanpaolo -1,1%). Salgono invece le azioni di Italgas (+2,2%), positive anche le Fca (+0,58%) e le Ferragamo (+0,92%).

La Borsa di Tokyo chiude in calo, condizionata dal rialzo dello yen trainato dalle inquietudini nordcoreane. Il Nikkei cede lo 0,27% a 18.747,87 punti. L’indice Topix scende dello 0,30% a 1.495,10 punti.

Il prezzo del petrolio è orientato a un lieve rialzo sui mercati asiatici. Il light sweet crude (Wti), avanza di 2 cent a 53,10 dollari. Il Brent guadagna 7 cent a 56,05 dollari.

L’euro apre in calo sotto 1,06 dollari mentre lo yen si rafforza sulla scia delle tensioni geopolitiche legate in particolare alla Corea del Nord. La moneta europea passa di mano a
1,0585 dollari e scende a 117,09 yen. Dollaro/yen cala a 110,62.

Lo spread tra il Btp decennale e l’omologo Bund tedesco apre stabile a quota 201 punti. Il
rendimento è al 2,24%. Il differenziale tra Bonos e Bund tedesco equivalente si attesta a 129 punti con tasso all’1,51%.

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