Guardando a un futuro sempre più digitale e dominato dall’industria 4.0, c’è chi crede fortemente nelle opportunità offerte dalla Liguria, e in particolare da Genova. Stiamo parlando di Var Group, la compagnia toscana che aumenta la propria presenza sul territorio ligure aprendo a Genova un nuovo technology lab, dedicato anche alla tecnologia Microsoft data platform, la nuova infrastruttura in grado di far evolvere le applicazioni e integrare i dati con il mondo cloud.

Il nuovo laboratorio sarà aperto nella sede genovese di via Dalmazia, in val Bisagno (che si aggiunge alle altre due sedi liguri di Var Group, una in via XX Settembre, sempre nel capoluogo, e una a Sarzana). Le previsioni di assunzione sono di circa 50 persone, richiesti studi in ambito scientifico. «Il problema è che in questo settore è difficile trovare candidati in tutto il Nord Italia – spiega Pietro Jacassi, che ricopre la carica di amministratore delegato in alcune società di Var Group – Faccio un esempio: abbiamo intervistato circa 50-70 neolaureati dall’Università di Firenze in previsione di assunzioni per la sede di Empoli, forse uno solo si è presentato al colloquio».

Var Group, attiva da oltre 40 anni, è la holding a capo di un gruppo di società specializzate nell’integrazione di tecnologie e soluzioni e servizi IT, sviluppati a stretto contatto con realtà imprenditoriali di tutto il territorio italiano. La sede centrale è a Empoli, in provincia di Firenze, ma in totale conta 23 sedi in tutta Italia, di cui tre in Liguria: due a Genova e una a Sarzana. Con 828 dipendenti complessivi, il gruppo sta affrontando una fase di espansione, come testimonia l’apertura del nuovo technology lab di Genova, dove si creeranno altri 50 posti di lavoro nei prossimi due anni.
Var Group ha chiuso il 2016 con un fatturato di 225 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto al precedente esercizio. Il Margine operativo lordo è positivo per 8,9 milioni di euro, l’utile netto consolidato dopo le imposte pari a 1,543 milioni.

A Genova Var Group spera di trovare un terreno più fertile, «anche per la sua storia di startup, hi-tech e presenza di società forti in questo settore», sottolinea Jacassi.

Il laboratorio tecnologico di Var Group è chiamato a rispondere alle esigenze delle piccole e medie imprese che hanno bisogno di costruirsi un’infrastruttura digitale. Sarà dedicato, in particolare, all’utilizzo della data Platform di Microsoft, la nuova piattaforma di sviluppo di Microsoft che integra in modalità ibrida cloud e on site le nuove tecnologie (Cognitive, Analytics e Internet of things). Verrà inoltre potenziato il gruppo di supporto al cloud e ai servizi gestiti dall’infrastruttura.

«Questi due temi – spiega Paola Castellacci, consigliere delegato di Var Group – sono centrali nello sviluppo della nostra offerta. Stiamo inoltre valutando un’ulteriore iniziativa legata alla costituzione di un gruppo per la gestione della manutenzione applicativa dei nostri clienti che utilizzano tecnologie SAP».

La presentazione del technology lab, da destra: Marco Bucci, Edoardo Rixi, Paola Castellacci. In fondo: Pietro Jacassi

L’informatica “moderna” si sta sviluppando verso tre filoni fondamentali: «Il primo è lo sviluppo dei robot, intesi come sotfware – descrive Jacassi – Il secondo è il mondo dei big data, mentre il terzo è l’internet delle cose: in sostanza, automobile, frigorifero, lavatrice saranno dotati di sensori che dovranno “parlare” e raccogliere dati».

Si parla di industria 4.0: «Il futuro è nella digital transformation – ricorda Marco Bucci, amministratore unico di Liguria Digitale – anche le imprese che non dispongono di un team molto numeroso, hanno bisogno del supporto di altre realtà imprenditoriali specializzate per affrontare le sfide del 4.0, che del resto rappresenta il futuro di tutti noi». Fattore che coincide con la mission di Var Group: «Siamo partner innovativo delle imprese – precisa Castellacci – Abbiamo trovato a Genova un ambiente sufficientemente tecnologico e nello stesso tempo adatto a far crescere i nostri dipendenti, vista la grande attenzione che mettiamo nel capitale umano. Crediamo che esistano solidi presupposti per lavorare nel contesto ligure, anche grazie il pacchetto di misure varato dalla giunta regionale».

Commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi: «La nostra scommessa è quella di rivitalizzare il nostro territorio e di incrementare le progettualità sul mondo digitale e sul futuro 4.0. Oltre ad aumentare la nostra attrattività: Genova e la Liguria sono una città e una regione nelle quali deve essere bello e facile fare impresa e soprattutto dove c’è la possibilità di mettere insieme una buona qualità di vita e di servizi a una buona capacità di reddito».

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