Sono mille i negozi genovesi passati al setaccio dalla Camera di commercio: da oggi, sui propri smartphone, è possibile trovare informazioni in tempo reale verificate e geolocalizzate su posizione, contatti e orari di apertura di 1.096 esercizi commerciali. 

Un risultato ottenuto dall’ente camerale genovese in collaborazione con Ascom, Confesercenti, Cna e Confartigianato, che, grazie a Negozi di Genova su Google Maps ha verificato, corretto e integrato le informazioni relative a oltre mille fra negozi, bar e ristoranti della città presenti su Maps, una delle applicazioni gratuite più usate sullo smartphone. Sempre da oggi, per sapere quali sono i bar e ristoranti aperti la domenica o la sera dopo le 21, basterà affidarsi alle mappe di Google.

L’idea nasce dai progetti digitali sviluppati dalla Camera di Commercio nel quadro dell’accordo Google e Unioncamere per migliorare la presenza sul web delle imprese italiane (Eccellenze in digitale e Crescere in digitale): in Italia 3 persone su 5 utilizzano internet regolarmente per ricercare informazioni online, spesso a discapito dei canali tradizionali. Per un’azienda, quindi, non essere presenti sul web significa diventare ogni giorni meno visibile per i potenziali clienti. Da qui l’azione porta a porta, durata sei mesi, dei tre giovani digitalizzatori che hanno reperito, corretto o aggiunto orari d’apertura, contatti e posizione di oltre mille attività collocate prevalentemente nel centro storico e nel Porto Antico.

Le correzioni spaziano da piccoli errori di posizionamento di pochi metri ad attività collocate a centinaia di metri di distanza dall’effettiva ubicazione, o con informazioni del tutto obsolete. Secondo i digitalizzatori Serena Pagliosa e Matteo Sivori, il problema principale è stato quello di correggere i numeri rossi, una particolarità di Genova, Firenze e poche altre città che l’algoritmo di Google non riconosce, e che hanno dovuto correggere e segnalare caso per caso.

In 116 casi i commercianti hanno chiesto ai digitalizzatori di essere formati per l’utilizzo di Google My Business, lo strumento gratuito che consente di gestire la propria presenza sul motore di ricerca Google, sul social network Google plus e su Maps. In molti casi sono stati anche realizzati servizi fotografici da aggiungere al profili online, che hanno generato migliaia di visualizzazioni in poche settimane. «Fra gli imprenditori censiti − commenta Federico Riscaio − solo uno su dieci ha colto l’opportunità per migliorare attivamente la propria presenza digitale, mentre gli altri nove hanno preferito beneficiare della correzione dei dati da parte nostra: in futuro ci auguriamo che questo rapporto si inverta, e che la maggior parte dei commercianti prenda il controllo dei propri profili».

I risultati del progetto, insieme alla mappa delle aperture domenicali e serali dei pubblici esercizi, sono riassunti sul sito dedicato, dove è anche possibile inviare nuove segnalazioni.

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