Mario Draghi rassicura le Borse con dichiarazioni sulla crescita economica, l’irreversibilità dell’euro, l’inflazione e i tassi, il presidente della Bce vede meno rischi per la congiuntura europea: per questo ha eliminato il riferimento alla possibilità di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione. E così, tranne Londra che ha concluso a -0,27%, tutte le altre piazze hanno chiuso con il segno più. Milano ha terminato a +0,46% a 19.571 punti (All Share +0,48%). A Francoforte il Dax 30 avanza dello 0,09%, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,42%. Positiva anche Wall Street.

Ancora tra le banche Bper sale del 3,33%, Unicredit +0,88%. Le Poste segnano +3,19%, mentre prende campo l’ipotesi di una cessione di parte del capitale alla Cdp anziché’ il collocamento sul mercato. Tra i titoli in calo Azimut perde l’1,12% dopo i conti 2016 con utile in calo.

Negativi i titoli petroliferi, sul ribasso del prezzo del greggio conseguente all’aumento delle scorte Usa. Il Wti è calato a 49 dollari.

Male anche Fca (-1,34%) ancora sull’eco del ‘no’ di Volkswagen che non è disponibile a colloqui con la casa torinese in vista di ipotetiche fusioni.

Chiusura stabile per lo spread fra Btp e Bund a 188 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,30%.

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