Dati poco confortanti sul mercato del lavoro in Liguria. Secondi i dati Istat diffusi da Unioncamere e Confartigianato, nel corso del 2016 il trend dell’occupazione risulta in calo dello 0,4%, in controtendenza rispetto alla media nazionale, che registra invece una percentuale di crescita dell’1,3%.

Le regioni con la maggiore crescita sono la Campania e il Molise (entrambe con il +3,8%), seguite dall’Emilia-Romagna (+2,5%). Al contrario, le maggiori flessioni si evidenziano nelle Marche (-0,8%) e in Umbria (-1,5%), regioni colpite dagli eventi sismici di agosto e ottobre 2016.

In Liguria gli occupati sono 610 mila (2 mila in meno rispetto all’anno precedente), per un tasso di occupazione (15 anni e oltre) che si attesta sul 44,2%, dato pressoché invariato rispetto al 2015, +0,1% (considerando l’età 15-64 anni il tasso è del 62,7%). È il 13esimo valore in classifica nazionale: spiccano la Provincia Autonoma di Bolzano (57,8%), l’Emilia-Romagna (51,5%), la Provincia Autonoma di Trento (51,1%), a fronte di una media italiana pari al 43,7%.

Dall’altra parte, i disoccupati, 66 mila in Liguria. Il tasso di disoccupazione è del 9,7% (il valore nazionale è dell’11,7%). Nella nostra regione l’aumento è dello 0,5% rispetto all’anno precedente, quarta maggior crescita d’Italia dopo Sicilia, Marche e Campania, tutte tra lo 0,7% e lo 0,6%.

Le province

Nella provincia di Genova si concentra la maggior parte degli occupati totali in Liguria, 332 mila, ma anche dei disoccupati, 36 mila. Il tasso di occupazione (44,2%) è in lievissimo calo (-0,1%), mentre cresce dell’1,6% quello di disoccupazione (9,9%). A Imperia la situazione peggiore della regione: il tasso di occupazione, 41,7%, il più basso della regione, è in forte calo rispetto al 2015: -2,2%. A ciò si accompagna una decisa crescita della disoccupazione (+2%) che ha raggiunto il 13%. 79 mila gli occupati imperiesi, 12 mila le persone senza lavoro.

Segnali più confortanti alla Spezia, dove si contano 88 mila occupati e 10 mila disoccupati. Il territorio provinciale mostra il più alto tasso di occupazione della regione (45,2%), in crescita dello 0,8%. La disoccupazione, in calo dello 0,4%, tocca quota 10,2%. Infine, Savona: 111 mila occupati, contro 8 mila persone senza impiego. Il tasso di occupazione è del 45% e mostra uno dei trend di crescita maggiori fra tutte le province italiane (17esimo posto), pari all’1,8%. La provincia savonese spicca anche per il dato legato alla disoccupazione (6,4%, tra le ultime 15 posizioni), in forte calo del 3% rispetto al 2015.

«Una Liguria “spaccata a metà” in questo 2016 – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – L’occupazione registra ancora un lieve calo e si evidenziano molte difficoltà nel capoluogo e nell’imperiese. Il tasso di disoccupazione, seppur migliore rispetto a quello medio nazionale, registra un aumento di mezzo punto. Dall’altra parte, vediamo diversi segnali incoraggianti nei territori di Savona e della Spezia, che ci consentono di guardare ai prossimi mesi con fiducia, naturalmente a condizione che si continuino a perseguire azioni incisive destinate allo sviluppo delle microimprese liguri».

I giovani

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) in Liguria cresce di 3,4 punti percentuali passando dal 34,5% al 37,9%, posizionandosi in linea con la media nazionale (37,8%). Tra le province liguri Genova registra il tasso più alto, 41,1% (quasi 5 punti in più rispetto al 2015), raggiungendo e sorpassando Imperia che scende al 40,3% (13,6 punti in meno); segue La Spezia con 30,9% (1,5 punti in più) e infine Savona dove, sebbene in crescita rispetto al 2015, si registra il tasso di disoccupazione giovanile più basso (27,8% contro 22% dell’anno precedente).

I giovani liguri tra i 15 e i 24 anni si sono leggermente ridimensionati passando da 100 a 96 mila unità, calo riconducibile interamente alla componente femminile. Per concludere, i Neet (Not in education, employment or training) in Liguria sono diminuiti passando da 41 mila a 35 mila (-14,6%). L’incidenza più alta, calcolata sulla popolazione, si riscontra nella fascia di età compresa tra i 18 e i 29 anni: in Liguria il valore è pari al 20,8%, in Italia al 28,8%.

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