Consorzio Energia Liguria: risparmiati 2,2 milioni nel 2016

Contestate irregolarità, da parte delle società erogatrici delle forniture, dal 2007 a oggi, per oltre 50 mila euro

Consorzio Energia Liguria: risparmiati 2,2 milioni nel 2016

L’obiettivo è farlo diventare qualcosa di più importante, una best practice da esportare anche in altre Regioni.

L’adesione al Consorzio Energia Liguria ha consentito a 107 enti pubblici aderenti di risparmiare 2,24 milioni di euro nel 2016 rispetto all’ex mercato vincolato.

Nel 2016 il Consorzio ha acquistato 102 gigawattora di energia elettrica e 5,4 milioni di metri cubi. Attivo dal 2002 con il supporto tecnico della divisione energia di Ire spa del gruppo Filse (all’epoca Agenzia Regionale per l’Energia e oggi divisione Energia di Ire spa del gruppo Filse), il Consorzio era in procinto di essere sciolto, «ma questa amministrazione ha deciso di puntare nuovamente su di esso – dice l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e all’Energia Edoardo Rixi – abbiamo avuto ragione, sono aumentati i risparmi, rispetto all’anno scorso parliamo di 600 mila euro, con Comuni, Asl e Regione che possono usare per altri scopi il denaro risparmiato».

Il presidente Federico Delfino aggiunge: «La mission è razionalizzare le utenze della pubblica amministrazione, cogliendo le opportunità offerte dalla liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas. Compito del Consorzio è anche quello di supportare i soci, interloquire con i fornitori e controllare le fatture energetiche: da questo monitoraggio sono state riscontrate e contestate irregolarità, da parte delle società erogatrici delle forniture, dal 2007 a oggi, per oltre 50 mila euro di cui i nostri soci sono stati conseguentemente rimborsati».

Sono 91 i soci per quanto riguarda l’acquisto dell’energia elettrica, per loro il costo complessivo nel 2016 è stato di 4,87 milioni, se l’acquisto fosse stato fatto con il mercato ex-vincolato sarebbe stato invece di 6,84 milioni, mentre per il gas i soci in fornitura sono 41: 5,4 milioni i metri cubi acquistati per un costo della materia prima che è di 970 mila euro, mentre la cifra dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico sarebbe stata di 1,24 milioni.

Gli aderenti sinora sono in gran parte Comuni, tra i grandi centri c’è solo Savona. Per entrare a far parte del Consorzio occorre fare una domanda scritta, valutata dal consiglio direttivo.

Dal primo aprile partirà la nuova fornitura di gas con l’aggiudicatario Soenergy srl (terminerà tra due anni): «Guardando le cifre dei primi tre mesi del 2017, se i nostri soci si fossero rivolti a Consip anziché a noi avrebbero speso il 2% in più e oltre il 25% nel mercato vincolato».

La fornitura di energia elettrica può essere anche richiesta dai Comuni certificata da origine rinnovabile. L’ultima amministrazione che ne ha fatto richiesta, per esempio, è il Comune di Finale Ligure.

Analizzando i dati viene da chiedersi perché le adesioni sono così poche, a questo punto, forse proprio la mancanza di comunicazione tra enti stessi.

 

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