Nel 2016 la Banca Passadore &C. ha ottenuto per la quinta volta consecutiva il record di utile gestionale e ha ancora una volta registrato una solida crescita sia degli aggregati patrimoniali (impieghi e raccolta) a conferma della validità del proprio modello operativo anche in fasi congiunturali notevolmente complesse. È quanto risulta dal bilancio al 31 dicembre 2016 che è stato esaminato dal cda e verrà portato all’approvazione della prossima assemblea degli azionisti. Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,12 euro per azione, invariato rispetto all’ultimo esercizio.

In particolare: la raccolta diretta, a fine 2016, nonostante tassi di remunerazione ormai pressoché nulli, cresce a 2 miliardi e 445 milioni di euro, con un significativo incremento del 12,3% rispetto all’esercizio precedente; i prestiti alla clientela, segnano un ulteriore aumento dell’ 8,0% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 1 miliardo e 627 milioni di euro e testimoniando il costante supporto finanziario della banca a famiglie e imprese; a conferma dell’efficacia delle usuali rigorose politiche di concessione del credito, il rapporto tra i crediti netti in sofferenza e il totale degli impieghi si riduce dallo 0,79% allo 0,76%, percentuale tra le più basse a livello nazionale, con un coverage ratio particolarmente cautelativo del 64%; i titoli in deposito della clientela ammontano a 4 miliardi e 400 milioni di euro; prosegue ancora la significativa crescita nella qualità e nel numero dei rapporti di nuova acquisizione, nel segmento della clientela sia private che corporate; l’utile netto dell’esercizio 2016 aumenta del 4,3% a 15,1 milioni di euro, con un RoE pari al 9,03%. Tale positivo risultato è stato raggiunto nonostante l’impatto non marginale anche nel 2016 degli oneri straordinari per gli interventi di salvataggio delle banche in default.

La dotazione patrimoniale della banca rimane su livelli elevati: il “cet 1 ratio” è pari al 13,51%, valore tra i più brillanti in Italia per una banca commerciale e pari a più del doppio del corrispondente coefficiente di capitale richiesto dalla Banca d’Italia in occasione del periodico processo di revisione prudenziale (“srep”).

Tutte le filiali ed agenzie della banca hanno contribuito attivamente al raggiungimento dei favorevoli risultati descritti; ai 22 punti operativi, situati in 7 regioni e 15 città, si è aggiunta nel mese di febbraio 2017 la nuova filiale di Alba (Cuneo).

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