I fondi del Programma di sviluppo rurale non sono sufficienti per venire incontro a tutte le richieste pervenute per la misura 4.1 (investimenti nelle aziende agricole) e 6.1 (avvio dell imprese per i giovani agricoltori).

«Non lasceremo solo nessun imprenditore agricolo che voglia investire o che abbia già investito propri soldi nell’avvio di una nuova attività», dichiara l’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, Stefano Mai.

476 domande per un totale di 30 milioni di euro di progetti presentati per gli investimenti, 200 per oltre 5 milioni di euro di richieste, per i giovani.

«Anche se i fondi del Piano di sviluppo rurale, sulle due misure, ammontano a 11 milioni di euro e quindi non sono attualmente sufficienti a coprire tutte le richieste pervenute – spiega Mai – voglio rassicurare gli imprenditori che hanno anticipato proprie risorse, magari attivando mutui, per l’avvio delle attività: il nostro dipartimento sta verificando l’integrazione dei fondi contenuti nel bando già pubblicato. Qualora non fosse possibile implementarlo a causa delle restrizioni dovute al regolamento dell’Unione Europea, apriremo a breve nuovi bandi per poter garantire la copertura delle spese anche alle aziende che in questa fase non dovessero ottenere accesso al finanziamento».

Mai è invece preoccupato  per la piattaforma informatica Sian dell’ente ministeriale Agea, l’erogatore dei finanziamenti in agricoltura. «A livello nazionale – spiega Mai – non sono ancora in grado di farci avviare le istruttorie delle domande presentate. Noi continuiamo a fare pressing su Agea perché sblocchi, al più presto, le procedure: è assurdo che dopo un anno e mezzo dall’avvio del Psr ancora non si sia riusciti a porre rimedio a questa impasse che sta penalizzando Regioni, associazioni agricole e soprattutto migliaia di imprese. Auspichiamo che Agea, come ci ha assicurato, questa settimana, ci fornisca un cronoprogramma e ci comunichi una ristrutturazione aziendale che serva a risolvere velocemente i problemi. Come Regione stiamo comunque lavorando anche su altri fronti per risolvere la situazione».

 

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