Un piano triennale delle opere, la darsena al molo Pagliari, il molo-pennello per crociere e la nuova stazione marittima, oltre all’avvio del Comitato portuale unico tra La Spezia e Carrara: sono le novità annunciate alla sua prima uscita da Carla Roncallo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale.

L’aspetto prioritario ora è il vicino e definitivo insediamento del Comitato di gestione unificato dei due porti, l’organo che garantisce di fatto l’operatività del nuovo sistema. Mancano i nomi dei delegati di Regione Toscana e Comune di Carrara, ma sembra che la designazione sia vicina. È stata fissata la data del 14 marzo per la nomina da parte del consiglio regionale toscano del membro del comitato, che dovrebbe essere l’ingegnere Enrico Beccatini, secondo le indicazioni della giunta regionale, mentre il Comune di Carrara ha dichiarato di avere la nomina pronta a giorni.

Appena insediato, il comitato portuale si occuperà del Piano di razionalizzazione delle società partecipate dall’Autorità portuale: sono 12 le società con quote detenute all’ente. In linea con quanto previsto dalla legge Madia e dalla riforma delle Autorità portuali, non possono essere ammesse tante partecipazioni. Verrà indetta una gara ad hoc per la cessione delle quote detenute dall’ente in Discover (60%) e Infoporto (16% circa), non appena si sarà insediato il Comitato di gestione, mentre Apls, detenuta al 100% dall’Ap spezzina, verrà liquidata a fine anno e i servizi alle crociere di sua competenza verranno unificati con quelli gestiti da Discover, con la volontà di creare dal gennaio 2018 un nuovo soggetto di competenza. «La società in cui manterremo le quote è La Spezia Shunting Railways, che si occupa di trasporto merci su ferro; resteremo dentro ad altre società con marginali partecipazioni, come Filse e Tirreno Brennero srl» spiega Roncallo.

L’interesse nel mantenere le quote di Lssr – La Spezia Shunting Railways – si deve anche al fatto che tra le principali opere previste nel piano triennale partiranno proprio nel 2107 i lavori di riorganizzazione e implementazioni dei binari ferroviari funzionali al porto: 9 i tracciati previsti in 20 mesi di lavoro per 38 milioni di finanziamento Cipe, deliberato nell’agosto dello scorso anno. Adesso si attende la registrazione della delibera per chiudere la gara e procedere.

Anche i lavori alla Darsena davanti al Molo Pagliari per ricollocare tutte le marine ora al Canaletto partiranno nelle prossime settimane, oltre a quelli relativi il tratto di fascia di rispetto a protezione dell’abitato del Canaletto e Fossamastra, per i quali si sta attendendo la scadenza dei 35 giorni per avviare il contratto. Molo Fornelli sarà interessato da un dragaggio nel lato ovest e da opere di consolidamento di alcuni cassoni per consentire al terminalista di potenziare il traffico. «Un dragaggio più consistente – Roncallo – interesserà la zona del Molo Garibaldi entro la fine di quest’anno. Siamo molto cauti perché vogliamo trovare le migliori tecnologie per eseguire le operazioni in tranquillità e in rispetto delle altre economie del Golfo».

Si continua a lavorare sul retroporto, a Santo Stefano Magra, per realizzare una vera e propria centrale intorno alla quale sviluppare al meglio le esigenze logistiche. Anche i soggetti privati del gruppo Contship e del Terminal del Golfo potranno avviare i lavori con una previsione di spesa di 113 milioni di fondi propri. Lsct procederà dunque all’ampliamento del lato est del Molo Garibaldi.

Circa la movimentazione  Roncallo ha precisato: «Il 2016 ha avuto una lieve inflessione del 2% delle movimentazioni, assestandosi a 1,3 milioni di teu , ma guardiamo positivamente i dati attuali con +22% rispetto allo scorso anno registrato nel mese di febbraio di quest’anno».

Sull’accoglienza alle crociere si guarda a fare sistema con Carrara, mentre la presidente si dichiara favorevole alla realizzazione del “pennello” sul Molo Garibaldi. A seguire si deciderà se la Stazione marittima sarà a Calata Paita, su cui esiste un interesse da parte di Royal Caribbean e anche di Msc, sia per la costruzione sia per i servizi, magari da edificare insieme. Ma Roncallo spiega: «Più di due navi al Garibaldi non ci stanno e le soluzioni realizzate in passato con supporto dell’Arsenale Militare non sono perseguibili in termini di sicurezza. Il porto di Carrara ha la possibilità di attracco delle crociere , è vicino, ha capacità attrattiva, quindi dobbiamo sviluppare un’offerta congiunta».

Quanto al “buco” relativo alla scorsa edizione della Festa della Marineria, «il tema è delicato, vista la differenza tra la cifra stanziata e poi superata e la cifra spesa. Per coprire questo valore dovremo fare una valutazione con il collegio dei revisori. L’intenzione è di riuscire a sanare, ma non si può dare una totale garanzia, visto che alcuni affidamenti sono stati dati senza l’utilizzo di procedure di evidenza pubblica. Mi impegnerò a provare a risolvere questa situazione senza mettere fine all’idea di questa festa, magari facendola slittare all’anno prossimo».

L’unificazione tra La Spezia e Carrara si farà dunque da subito con il Comitato, sia per la gestione degli arrivi crocieristici che dell’organigramma: i dirigenti per aree saranno unici e verrà realizzata una nuova pianta organica. Roncallo ha già in mente il profilo per il ruolo di segretario, di sicuro una persona del settore.

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