«No se non c’è necessità“. Così Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di Msc cruises, questa mattina a Genova, ha risposto alla domanda se il gruppo Msc sarà coinvolto nella compagine azionaria degli acquirenti del cantiere Stx France, operazione per cui si è già candidata Fincantieri.

«Voglio – ha precisato Vago – che ci sia la garanzia dei nostri fornitori, la capacità di costruire navi importanti, complesse  dove ci sono capitali e quindi un sistema bancario importante. Sono lì per assicurarmi che il mio fornitore possa continuare a lavorare».

A metà marzo scadrà il termine ultimo per formalizzare l’offerta per l’acquisizione dei cantieri francesi di Saint- Nazaire della società Stx France, messi in vendita dopo che il tribunale di Seul ha imposto al gruppo sudcoreano Stx Offshore & Shipbuilding, in amministrazione controllata, di cedere partecipazioni del gruppo per pagare i creditori. Il gruppo sudcoreano detiene il 66,3% di Stx France, il restante 33,3% è in mano allo Stato francese che dispone anche di una “golden share”.

«Sono cliente sia del cantiere francese sia di Fincantieri – ha aggiunto il presidente di Msc cruises – perciò mi auguro che possiamo continuare a lavorare e soprattutto tenere questa tecnologia, questo know-how, in Europa. Questa è la cosa più importante. Mi auguro che non svendiamo all’Asia questo importantissimo tesoretto della blue economy».

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