A Basko e Sogegross Cash & Carry sono bastate poche settimane per raccogliere 30 mila euro a favore della ricostruzione della storica basilica di San Benedetto, a Norcia, uno dei tanti paesi del centro Italia duramente colpiti dal terremoto dell’agosto scorso.

Le due insegne del gruppo Sogegross hanno preso parte all’iniziativa solidale in sinergia con l’azienda Renzini di Norcia, dal 1977 produttore di salumi di alta qualità, anch’essa gravemente colpita dal sisma. «La nostra è un’azienda tradizionalmente legata al territorio in cui opera – spiega Ercole Gattiglia, consigliere d’amministrazione del gruppo Sogegross – ma di fronte a una tragedia di questa portata ci siamo sentiti in dovere di intervenire concretamente. La rinascita di questi territori non può che passare dalla ripresa delle attività economiche».

A partire da dicembre, a fronte dell’acquisto di un chilogrammo di prodotti a marchio Renzini in tutti i punti vendita delle due insegne, il gruppo ha devoluto due euro alla raccolta: 1 euro donato dal consumatore e 1 euro da Sogegross. «In totale sono state vendute 13 tonnellate di prodotti Renzini in tutti i nostri punti vendita, circa 80 tra le due insegne – racconta Gattiglia – Si tratta di un ottimo risultato, considerando che si è svolto tutto nel giro di qualche settimana. Sicuramente le vacanze natalizie hanno dato una spinta alle vendite, ma di certo i clienti hanno mostrato una forte attenzione a questa iniziativa».

Destinata alla ricostruzione della Basilica di San Benedetto, completamente distrutta, la cifra contribuisce alla raccolta fondi organizzata dalla comunità monastica benedettina: anche lo stesso monastero, adiacente alla basilica, è parzialmente crollato durante il terremoto. La consegna dell’assegno è avvenuta oggi, nella sede di Sogegross in via Ponte Carrega, a Genova: presenti anche i rappresentanti dell’azienda umbra e il rettore della Basilica di Norcia, Cassian Folsom.

«L’obiettivo della raccolta fondi è duplice – aggiunge Gattiglia – da una parte, contribuiamo alla ricostruzione di un edificio che ha un grande valore storico, culturale, ma anche turistico e religioso per il nostro Paese. Dall’altro, sosteniamo l’azienda Renzini, con cui collaboriamo da anni, attraverso la vendita dei suoi prodotti». Il prosciuttificio umbro, a causa dei danni subiti, è oggi costretto a “far viaggiare” i propri salumi da Norcia fino a Parma, passando per la sede legale di Montecastelli, per poter completare l’intero ciclo di stagionatura: «Nonostante le difficoltà, in tutti questi mesi non ci siamo mai fermati – spiega Marta Renzini dell’azienda umbra – e i nostri dipendenti continuano a lavorare. Ma per noi è difficile in queste condizioni. Speriamo che presto arrivi un aiuto concreto dal governo: lo hanno promesso da tempo, sono passati tanti mesi e finora non abbiamo visto nulla».

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