Manca poco più di un mese all’avvio del primo laboratorio didattico “Itinerari turistico-artigianali in Liguria”, un percorso formativo nato dalla stretta sinergia tra Cna Liguria e Dipartimento di Economia dell’Università degli studi di Genova, presentato oggi nella sede della Regione.

Conoscere i marchi e le certificazioni di qualità dell’agroalimentare e dell’artigianato del territorio, ideare itinerari turistico-artigianali, saper promuovere le eccellenze delle produzioni e delle lavorazioni tipiche della Liguria. Questi gli obiettivi del laboratorio, un vero e proprio percorso formativo a 360 gradi che trasformerà gli studenti partecipanti in ambasciatori in grado di promuovere la Liguria in ogni suo aspetto.

«Un modo per fare emergere le eccellenze liguri in termini di artigianato e di tutti quei settori legati al turismo – commenta l’assessore al Turismo e Lavoro Gianni Berrino – Mi piace sottolineare l’importante ruolo dell’Università, che ha voluto contribuire allo sforzo della Regione nel promuovere il turismo attraverso le eccellenze artigiane liguri, e il fatto che il turismo stesso possa rappresentare uno sbocco di studio dopo le scuole superiori, anche attraverso questo corso, e uno sbocco lavorativo anche dopo gli studi universitari».

Il laboratorio fa parte del corso in Scienze del turismo del Dipartimento di Economia dell’Ateneo genovese, partirà il prossimo 22 marzo e vi potranno partecipare al massimo 20 studenti. Previste analisi di casi aziendali, la condivisione delle esperienze di Cna Liguria per ciò che riguarda gli itinerari turistici organizzati nelle province liguri, la visita di quattro imprese artigiane del territorio. Ma non solo: come spiega Luisa Puppo, coordinatrice del laboratorio, «saranno al centro del corso anche la conoscenza delle lingue, in particolare dell’inglese, fondamentale per poter fare accoglienza turistica, e il web, con particolare riferimento all’uso dei social».

Gli studenti apprenderanno gli strumenti per realizzare un “pacchetto” turistico che preveda itinerari alla scoperta dell’artigianato e della cultura agroalimentare ligure: «Si tratterà, in particolare, di sviluppare itinerari turistici meno convenzionali e più di nicchia – spiega Angelo Matellini, segretario regionale di Cna Liguria – per un turista che vuole conoscere più a fondo il territorio che sta visitando». Del resto, come spiega Berrino, «gli itinerari esperienziali costituiscono la nuova frontiera dell’offerta turistica e un’opportunità interessante per la destagionalizzazione dei flussi. Con la campagna #lamialiguria, che potrebbe diventare anch’essa un caso di studio da approfondire nella prossima edizione del laboratorio, stiamo puntando proprio sulla promozione del territorio attraverso una conoscenza con i cinque sensi». E proprio tra i cinque sensi, gusto e olfatto sembrano condizionare sempre di più i turisti, soprattutto nel momento dell’acquisto: «Secondo gli ultimi dati Enit – spiega Puppo – dal 2012 a oggi la spesa media del turista interessato all’enogastronomia è cresciuta del 54%».

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