Parte con il segno meno la Borsa di Milano: il Ftse Mib cede lo -0,17% a quota 18.662 punti. Subito sospesa in avvio Fca (con un calo teorico dello 0,45%). Gli occhi continuano a essere puntati su Unicredit (-0,1%), con i titoli in preda al nervosismo nel secondo giorno dell’operazione sul capitale da 13 miliardi di euro.

Avvio debole e contrastato per le Borse europee. I timori di un’uscita della Francia dall’Europa, come ha minacciato Marine Le Pen, preoccupano i mercati: a Londra il Ftse 100 apre quasi stabile a -0,03%, Francoforte cede lo 0,10% sulla scia del calo inatteso
della produzione industriale in Germania (-3% a dicembre rispetto al mese precedente). Parigi -0,33%.

Nei mercati asiatici la Borsa di Tokyo ha concluso la seduta in calo: pesa lo yen in rialzo. L’indice Nikkei ha ceduto lo 0,35%.

Nelle quotazioni del petrolio poco mosso il greggio Wti, che aumenta a 53,19 dollari al barile. Il Brent scambia a 55,91 dollari.

Nei cambi l’euro apre in calo sotto quota 1,07 dollari le contrattazioni sui mercati valutari europei. La moneta unica passa di mano a 1,0786 dollari e a 119,73 yen.

Lo spread tra Btp decennali e i Bund tedeschi apre sopra quota 200 punti a 200,1. Il tasso sul decennale è al 2,36%.

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