Stefano De Pietro, consigliere comunale di Genova, lascia il Movimento 5 Stelle e aderisce a Effetto Genova. Lo comunica lo stesso De Pietro affermando che, come si legge nella nota stampa, “il videogioco delle elezioni del Movimento 5 Stelle con il “Metodo Genova” consegnerà alla città una lista elettorale dove i consiglieri non saranno stati scelti dagli attivisti e il sindaco avrà il controllo totale dei suoi consiglieri. Esattamente l’opposto di quanto avevamo promesso fino a oggi agli italiani, la piramide rovesciata della democrazia diretta”.

Si tratta della quarta uscita dal M5S genovese, dopo quelle di Paolo Putti, capogruppo di Effetto Genova, Emanuela Burlando e Mauro Muscarà. 

Nella nota De Pietro ringrazia Grillo “per l’opportunità che ha dato a tanti cittadini, fino a oggi, me compreso, di inserirsi nelle istituzioni e imparare, a testa bassa, giorno dopo giorno, delibera su delibera, come funzionano (o non funzionano) i Comuni” e prosegue: “oggi, la virata a 180 gradi diventa inaccettabile per chi credeva di poter amministrare con la logica della discussione costruttiva e si preferisce invece defenestrare decine di persone che hanno supportato il lavoro del Movimento in questi anni”.

In consiglio comunale la bandiera dei pentastellati è in mano solamente ad Andrea Boccaccio che, in una comunicazione, chiede vicinanza al Movimento “in un periodo complicato a livello locale”, confidando che, con le prossime elezioni amministrative, “questo vuoto venga presto riempito, e ampliato, da un gruppo di nuovi agguerriti consiglieri”.

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