«Il numero chiuso alle Cinque Terre è una buona scelta». Lo ha affermato l’ex ministro del’lAmbiente, Corrado Clini, intervenendo alla Spezia a un convegno sui temi ambientali organizzato dai Lions nella sala San Francesco di Sales insieme a Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.

«Abbiamo luoghi in Italia – ha spiegato Clini – di particolare pregio, patrimonio di tutti. La specialità e particolarità di un luogo è un valore. È come se si trattasse di  un quadro. Questo valore va riconosciuto, nel momento in cui si consuma. Perché si paga il biglietto al Louvre? Perché si riconosce l’eccezionalità di un sito visitato da una grande mole di persone. Le Cinque Terre non sono un luogo qualunque, ma un sito raro, pregiatissimo, unico, con elevatissima vulnerabilità. Non può pertanto essere consumato senza criterio e per governarne una fruizione sostenibile bisogna imporre un numero chiuso, un tetto, con il pagamento di un biglietto. Il numero chiuso per le Cinque Terre pertanto è una idea intelligente se espressa nella valorizzazione dell’offerta turistica, garantendo servizi che puntino più alla qualità che alla quantità. Si paga un biglietto e si regola l’accesso per entrare agli Uffizi per rendere possibile una visita a questo grande museo. È lo stesso problema, per fare un confronto con le Cinque Terre, di Venezia, il più grande museo all’aperto del mondo ed è inaccettabile che se ne possa godere senza contribuire direttamente alla sua conservazione».

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