Chiudono piatte le Borse europee una giornata trascorsa prevalentemente in territorio negativo. Gli operatori, resi cauti dalle incertezze politiche, puntano su asset difensivi. Londra ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,04%, a 7.188 punti, Parigi dello 0,26% a 4.766 punti, Francoforte ha chiuso in calo dello 0,05% a 11.543. Milano chiude con Ftse Italia All-Share a 20.538,67 (+0,65%) e Ftse Mib a 18.771,78 (+0,58%).

Piazza Affari è stata sostenuta da Banco Bpm (+4,1%), Fca (+2,5%) e Telecom (+1,1%). Bene anche Terna (+3,7%) ed Enel (+2,8%), che ha ricevuto un giudizio positivo da Morgan Stanley. Giù Banca Mediolanum (-2,5%) dopo i dati sulla raccolta netta di gennaio in calo rispetto a un anno fa, St (-2,5%) e Tenaris (-2,2%)

Sul mercato dei titoli governativi, è rientrata l’ascesa dei rendimenti, e sono rientrate quindi le vendite sui Paesi ritenuti più incerti nel breve termine sotto il profilo economico-politico. Il rendimento del Btp decennaleè sceso a 2,25%, lo spread col Bund è tornato sotto 195 punti base mentre il differenziale Francia-Germania è in area 70. Si è consolidata la corsa ai Bund tedeschi (0,30% il rendimento a 10 anni), ai Gilt britanici (1,22%) e ai Treasuury americani(2,34%).

Ha invertito la rotta il petrolio che, dopo aver ceduto fino a un punto percentuale alla pubblicazione delle scorte Usa della scorsa settimana (+13,8 milioni di barili a fronte di attese per 2,5 milioni), è salito dello 0,6% a New York a 52,51 dollari al barile.

Euro/dollaro è tornato a 1,07 da 1,0688 di ieri sera.

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