La promessa del presidente Usa Donald Trump di varare entro due o tre settimane un piano fiscale “fenomenale” ha fatto schizzare in alto Wall Street, che a sua volta ha trascinato le Borse europee al rialzo.

Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq hanno superato i massimi storici mentre Il Cac 40 di Parigi è salito dell’1,25% a 4.826,24 punti, il Dax 30 di Francoforte dello 0,86% a 11.642,86, l’Ftse 100 di Londra dello 0,57% a 7.229,50 punti.Milano è salita con Ftse Italia All-Share a 20.719,98 (+0,88%) e Ftse Mib a 18.947,44 (+0,94%).

A Piazza Affari buona performance degli energetici e dei bancari. Bene Ubi Banca (+3,6%) alla vigilia dei suoi risultati, e Unicredit (+1,3%). Intesa Sanpaolo registra +0,47% In lieve flessione Carige (-0,20%). In evidenza Mediobanca (+1,61% a 7,88 euro) nel giorno della pubblicazione di una semestrale superiore alle previsioni degli analisti.

In crescita anche Saipem (+3,1%), Eni (1,5%), Enel (1,4%).

Il gruppo chimico-farmaceutico Recordati ha concluso la giornata con +4%, dopo aver diffuso i conti 2016 con ricavi netti pari a oltre 1,15 miliardi di euro, in aumento del 10,1% rispetto al 2015 e utile a 237,4 milioni di euro, +19,4% rispetto al 2015.

Telecom Italia in rialzo dello 0,73%, Mediaset +1,15%, Leonardo Finmeccanica +0,59% e Fca +2,62%.

Si ridimensiona lo spread Btp-Bund, che chiude a 186 punti base. Sul mercato valutario l’euro/dollaro resta vicino alla soglia di 1,07 (a 1,067 da 1,07 ieri sera) mentre l’euro/yen e’ scambiato a 120,56 (da 119,39). Dollaro/yen a 112,97.

Il petrolio Wti, dopo il forte e inatteso calo delle scorte Usa, guadagna lo 0,94% a un soffio da 53 dollari al barile.

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