Chiudono contrastate le Borse europee, penalizzate dalle incertezze politiche. Milano è rimasta in zona negativa (Ftse Italia All-Share a 20.406,84 (-0,12%) e Ftse Mib a 18.662,61 (-0,17%), Francoforte ha chiuso in rialzo dello 0,34% e Londra dello 0,2%, Parigi ha perso lo 0,49%. Ha tenuto Unicredit (+0,49% a 12,27 euro)

Piazza Affari è stata frenata dalle banche nel finale, al termine di una seduta poco mossa. Giù Banco Bpm (-5,98% a 2,39 euro), Bper (-3,46% a 5,02%), Mediobanca (-2,11% a 7,645 euro), Intesa Sanpaolo (-1,92% a 2,142 euro), quando si aspettano sviluppo sulla partita Generali (-0,55% a 14,55 euro), Ubi Banca (-1,58% a 2,992 euro), Carige (-1,92%).

Deboli anche Fca (-2,91% a 9,68 euro) e Telecom Italia (-2,41% a 0,81 euro).

Intanto lo spread tra il BTp italiano e il decennale tedesco si attesta sopra 197 punti base.

Per quanto riguarda i cambi, la moneta unica passa di mano a 1,06889 dollari (1,0685 in avvio e 1,0735 alla vigilia), e 119,918 yen (119,74 e 120,59), quando il dollaro vale 112,188 yen (112,05 e 112,35).

In calo il prezzo del petrolio: il contratto sul Wti consegna aprile scende dell’1,79% a 52,67 dollari al barile e il contratto sul brent del Mare del Nord, sempre aprile, perde l’1,5% a 54,88 dollari al barile.

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