Se il Piemonte è la prima regione per uso della cassa integrazione a gennaio e Torino la provincia più cassaintegrata d’Italia, Alessandria segna un decremento nel numero delle ore di cassa integrazione rispetto al mese precedente pari al 23,4%.

I dati resi noti dalla Uil che spiega come la richiesta in Piemonte sia stata di 5.256.113 ore con un aumento del 22,2% (-35,5% ordinaria, +58,1% straordinaria, -25,7% deroga) attestano a 30.918 il numero di lavoratori piemontesi, con un aumento di 5.607 unità
rispetto al mese precedente.

L’andamento delle ore nelle province piemontesi, nel confronto tra gennaio 2017 e dicembre 2016 ha registrato ad Asti +463,1%, Cuneo +168,4%, Vercelli +68,7%, Torino +33,9%, Alessandria -23,4%, Verbania -38,2%, Novara -78,4%, Biella -91,8%.

Tra i settori produttivi coinvolti, l’industria, l’edilizia, l’artigianato, il commercio.
«I dati del primo mese dell’anno – commenta il segretario della Uil Piemonte, Gianni Cortese – confermano il trend del 2016. Dobbiamo dire con chiarezza che la strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa, considerando i pesanti effetti provocati dalla crisi sul sistema produttivo e su milioni di persone, con l’aumento costante delle diseguaglianze e la
concentrazione della ricchezza in poche mani». La ripresa, per il segretario regionale Uil, è fatta di consumi e investimenti: «Importante, perciò, rinnovare i contratti, ridurre la pressione fiscale e programmare investimenti pubblici, utili a rendere competitivo, moderno e più sicuro il Paese».

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