Il governo ha impugnato l’Assestamento di bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2016-2018 che, secondo l’esecutivo, “presenta profili di illegittimità costituzionale con riferimento all’articolo 6,  che si pone quindi in contrasto con l’articolo 81, terzo comma, della Costituzione”.

In particolare, la giunta regionale avrebbe messo nel fondo crediti di dubbia esigibilità per il 2016 oltre 3,5 milioni di euro che, secondo l’esecutivo, sarebbero impropriamente determinati.

Di conseguenza il governo “ritiene di dover impugnare la legge regionale in parola dinanzi alla Corte Costituzionale”.

Subito la critica dei consiglieri regionali del Pd, che scrivono in una nota: “Il bilancio è una cosa seria. Dopo quest’impugnativa del governo occorre che Toti, almeno come assessore, faccia un passo indietro”.

La risposta di Giovanni Toti: «Difenderemo la nostra legge in Corte costituzionale, non c’è scritto da nessuna parte che gli avanzi di bilancio debbano essere usati per coprire un debito che la Regione non ha neppure contratto. Sarebbe un’imposizione ulteriormente punitiva oltre al pareggio di bilancio che il governo invece si è rinviato al 2018. In Italia, chi non sa fare, fa fare agli altri».

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