La speranza è che anche la Liguria possa presto avvalersi del cosiddetto “workers buyout” ossia il recupero di aziende fallite o con difficoltà di passaggio generazionale, attraverso cooperative create dai lavoratori stessi.

In questo modo si potrà accedere alle risorse messe in campo da Cfi (Cooperazione finanza impresa), partecipata dal ministero dello Sviluppo Economico, da Invitalia spa e da 270 imprese cooperative.

Dal 2014 a oggi nessun progetto ligure è stato finanziato pur essendo stati organizzati incontri e seminari. «Nella nostra regione è un problema di domanda – specifica Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria – è più facile attivare questa opzione in regioni ad alto tasso di industrializzazione come Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Lombardia».

Prima della pausa natalizia Legacoop ha scritto a Confindustria, associazioni dell’artigianato, sindacati e Regione Liguria chiedendo di attivare misure di sostegno a questa opzione: «Sinora abbiamo ricevuto le risposte del gruppo Pd e del presidente Giovanni Toti – dice Granero – non chiediamo risorse, ma di trovare il modo di rendere possibile questa misura». Una modifica alla legge sulla cooperazione o un intervento ad hoc su strumenti anti crisi sembrano le strade più adatte.

«C’è da dire che il workers buyout non sempre è possibile – sottolinea Granero – bisogna che ci sia la fattibilità dal punto di vista del mercato, la volontà dei lavoratori e la capacità di saper gestire».

Cfi ha risorse pubbliche e personale che può affiancare i percorsi di recupero. Sinora ha in portafoglio 108 imprese cooperative che operano su tutto il territorio nazionale in diverse combinazioni prodotto/mercato, che realizzano un valore della produzione consolidato di 487 milioni e un totale di 6.735 addetti. Ha un capitale sociale di 84 milioni e riserve patrimoniali per 12 milioni. Un’opzione da non sottovalutare e che in Italia sta avendo successo: quasi 50 imprese salvate negli ultimi cinque anni, per 1200 posti di lavoro e 178 milioni di euro di giro d’affari rimasti sul mercato.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.