La Spezia si è confermata al secondo posto in Italia tra gli scali di destinazione finale verso le grandi aree industrializzate italiane e tra i principali scali europei. Sono solo alcuni dei dati emersi dal report sui traffici del 2016 per quanto riguarda il porto spezzino.

In flessione il traffico contenitori, con una movimentazione totale di 1.272.425 Teu (-2,2%). Comunque si tratta dell’85,4% sul traffico totale del porto.

Nel 2016 La Spezia ha coperto una quota del 12% circa del traffico italiano che per il 2016 è stimato a 10,5 milioni di Teu.

Il crollo dei passeggeri

Il traffico crocieristico nel 2016 si è chiuso con una flessione del 24% sul 2015, principalmente dovuta alla sensibile riduzione delle attività di home porting. Sono transitati complessivamente 507.531 passeggeri (-24%) di cui 499.248 alla Spezia, 8.113 a Portovenere e 170 a Lerici.

I passeggeri in homeport imbarcati e sbarcati ai terminal crociere sono stati 7.400 unità mentre le toccate nave alla Spezia sono state 144 (-18,1%).

Il completamento del Piano regolatore portuale con nuove banchine e nuove infrastrutture, soprattutto ferroviarie, consentirà movimentazioni fino a 2 milioni di contenitori, di cui il 50% trasferiti mediante ferrovia.

In import i contenitori movimentati sono stati 636.928 Teu e in export 635.497.

Complessivamente i contenitori pieni movimentati a banchina ammontano a 935.257 Teu (-2,3%), di cui l’export, con 589.750 Teu pieni (-3,4% al netto del trasbordo), ne rappresenta il 63%. In crescita l’import con 345.507 Teu pieni, (+3,6% al netto del trasbordo).

Il trasbordo ha rappresentato il 5,3% del traffico portuale, con 68 mila movimenti complessivi a banchina.

Nei mercati esteri serviti dal porto della Spezia in ordine di importanza l’interscambio import-export con Asia, Americhe, Europa, Africa e Oceania.

I principali mercati inland nell’interscambio con lo scalo spezzino sono rappresentati, in ordine di importanza, dalle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Liguria e Piemonte. Va sottolineato che le prime tre coprono circa il 65% del mercato inland del porto spezzino.

Segnali positivi provengono dai mercati svizzeri, della Baviera e della regione tedesca del Baden-Wuttemberg.

Merci varie

Nel corso del 2016 flessione delle merci varie con 12.196.512 tonnellate movimentate (-5,8%) di cui 12.114.254 containerizzate (-4,9%) e 82.258 non containerizzate, ormai quasi scomparse (-60%). Nelle merci varie opera Lsct.

La Spezia Container Terminal-Lsct, gruppo Contship Italia, nel 2016 ha movimentato al molo Fornelli 1.172.309 Teu, con una flessione del 2% rispetto al 2015 (1.196.051 Teu), in pratica il 90% del traffico contenitori effettuato nel porto della Spezia..

Per quanto riguarda il trasporto intermodale, nel 2016, secondo i dati forniti da La Spezia Shunting Railways, la società che svolge il servizio ferroviario in porto, sono stati movimentati complessivamente 324 mila Teu con un incremento del 4,3% pari a oltre 119 mila carri (+2,5%) che attestano al 29,1% la quota di trasporto ferroviario Lsct (al netto dei trasbordi), tra le più rilevanti percentuali in Italia e in Europa.

Il Terminal del Golfo (Tarros), specializzato nel trasporto dei contenitori nel bacino del Mediterraneo, ha sofferto ulteriormente delle crisi politiche che interessano la sponda Sud del Mediterraneo, in particolare dell’interscambio col mercato libico. Nel 2016 Tdg ha movimentato 100.116 TEU, con una flessione del 4,1% rispetto al 2015.

In aumento le rinfuse solide, calano quelle liquide

Nel 2016 il settore delle rinfuse solide si è attestato a 1.241.419 tonnellate complessive con una crescita del 4,5% sui valori dell’anno precedente. Il carbone sbarcato al terminal Enel ammonta a 1.091.159 tonnellate (+5,2%). Gli operatori impegnati, oltre a Enel Produzione, sono Lsct e Italcementi.

Nuova flessione nel settore delle liquide con 749 mila tonnellate movimentate (-21%). In diminuzione le altre rinfuse liquide con 216 mila tonnellate (-67%). Cresce il gas, seppur su valori contenuti rispetto al passato raggiungendo le 147 mila tonnellate e i prodotti raffinati con 385 mila tonnellate. Gli operatori impegnati nei traffici di rinfuse liquide sono Gnl Italia per il gas liquido e il deposito di Arcola per i prodotti raffinati.

Il traffico generale svolto nel 2016 si attesta così a 14,2 milioni di tonnellate (+1,3%), di cui 5,9 milioni allo sbarco e 8,3 in export, che rappresenta il 58% del totale.

 

Porto di Marina di Carrara, cresce il traffico Ro-Ro

Il 2016 si è chiuso per il porto di Marina di Carrara con un forte incremento delle movimentazioni a banchina per un totale di 1.888.900 tonnellate (+34,9%), di cui 761.502 in import e 1.127.398 in export ed operate dalle società Porto di Carrara e Gruppo Grendi.

In particolare le rinfuse solide ammontano a 272.912 tonnellate e le merci varie a 1.615.988 tonnellate, di cui 697mila (pari a 32.780 Teu) dovute al nuovo traffico container Ro-Ro inaugurato la primavera scorsa e svolto dal Gruppo Grendi.

Per quanto attiene al traffico passeggeri i transiti si sono attestati a 13.069 unità con un incremento del 52% sul 2015.

 

 

 

 

 

 

 

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