L’annuncio della riconversione del Parco Roja di Ventimiglia, alla fine, è arrivato prima di quello sullo sblocco delle agevolazioni per la  “Zona franca urbana”. Nonostante un pressing incessante che dura ormai da almeno un anno, l’amministrazione Ioculano resta in attesa dei decreti attuativi da parte del ministero dell’economia.

Ventimiglia ha anche aderito a una rete insieme alle altre realtà destinatarie del sospirato provvedimento: «Sono in contatto con il sindaco di Catania Enzo Bianco che dovrà incontrare il vice ministro dell’economia Morando nei prossimi giorni», fa sapere oggi il sindaco Enrico Ioculano. Lo stanziamento per le Zfu (45 nel meridione, undici in altre regioni italiane) è arrivato lo scorso gennaio, esattamente un anno fa: dei 50 milioni complessivi, 4,9 erano destinati a Ventimiglia. La legge di stabilità 2016 destinava alla città di confine 3 milioni di euro, da sommarsi al 1,9 milioni del 2009 (l’epoca del primo progetto di zona franca, nell’era Scullino-Scajola, sospeso poi dal ministro Tremonti).

Nella perimetrazione della futura Zfu rientra per intero il Parco Roja. Le agevolazioni riguardano l’esenzione dalle imposte sul reddito, l’esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive, l’esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili siti nella zona franca. Si parla di sgravi contributivi per micro imprese ed anche per professionisti con partita iva. Saranno però i decreti attuativi a stabilire quali imprese potranno beneficiarne e a quali condizioni: gli eventuali acquirenti e promotori della riconversione del Roja restano dunque in attesa di un sì o di un no definitivo sugli sgravi fiscali.

Intanto sul sito “Investinitaly” (qui il link) dell’Istituto per il commercio estero si legge che la procedura è quella della vendita con bando pubblico. La Slp (superficie lorda di pavimento) del Parco Roja è di 226 mila metri quadrati, di cui 145 mila commerciali e 81 mila produttivi. L’attuazione è prevista con progetti edilizi convenzionati corredati con “Sou” (Schema di organizzazione urbanistica). Sui 100 mila metri quadrati che saranno ceduti al Comune di Ventimiglia il sindaco si limita a precisare che «sarà il Comune a decidere cosa farne, mentre per il resto dell’area gli interlocutori sono le Ferrovie, il tutto sulla base dell’accordo di programma e in contatto con gli uffici comunali preposti».

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