Da martedì 24 gennaio il mercato ittico all’ingrosso si svolgerà nel complesso di Cà de Pitta in via Adamoli/piazzale Bligny. Il trasferimento si è reso necessario a causa delle condizioni statiche e ambientali della vecchia sede di piazza Cavour.

Si conclude così il percorso tracciato dal Comune e definito nella Commissione Mercato all’ingrosso ittico, composta dalle istituzioni – Comune di Genova, Camera di Commercio, Capitaneria di porto – e dai rappresentanti degli operatori e dalle categorie della filiera.

Nell’impianto di Cà de Pitta sono stati realizzati, tenendo conto delle esigenze manifestate dai commercianti, interventi di adeguamento funzionale. Nella scheda allegata sono elencate le opere realizzate in tempi brevissimi dall’Amministrazione comunale per un importo complessivo di circa 1,2 milioni.

Ulteriori interventi potranno migliorare la fruibilità degli spazi e l’accessibilità del complesso.

Nella nuova sede si trasferiranno undici operatori che potranno continuare così la propria attività in continuità con il precedente esercizio. Le concessioni sono state semplicemente trasferite senza procedere a riaffidamenti e sono rimaste inalterate le tariffe.

La soluzione indicata dall’Amministrazione comunale e il confronto costante con gli operatori hanno consentito di non sospendere le attività commerciali, ciò che avrebbe causato gravi conseguenze economiche e riflessi negativi sulla rete commerciale e ora consente di proseguirle in un contesto adeguato.

Il periodo di proroga delle attività in piazza Cavour era stato concesso dalla Asl solo sulla base di alcuni interventi essenziali eseguiti dall’Amministrazione e nella prospettiva certa del trasferimento in altra sede.

«Una questione aperta da tempo trova finalmente una soluzione – osserva il sindaco Marco Doria – la struttura di piazza Cavour concepita in anni lontani non era più assolutamente in grado di ospitare un moderno mercato all’ingrosso con le sue esigenze di spazi e di viabilità. La collocazione a Cà de Pitta, prossima al casello autostradale, è invece particolarmente idonea a questo tipo di attività. La determinazione del Comune e il confronto con gli operatori sono stati essenziali per giungere a questo punto e lo saranno anche per ottimizzare il funzionamento della nuova struttura».

«La soluzione trovata per garantire la continuità del mercato ittico – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza – è un buon risultato che abbiamo raggiunto grazie all’intervento finanziario e operativo del Comune e al confronto costruttivo con gli operatori. Importante anche la collaborazione del Consorzio Cà de Pitta. La nuova struttura consente un accesso rapido dei mezzi, più funzionale che nel centro città. D’altra parte l’Amministrazione è attenta a considerare la possibilità di creare, in ambito portuale, un polo di attrattività turistico e gastronomica e di educazione alla filiera del pesce».

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