Chiuso lo storico stabilimento di Imperia e concentrata a Fossano nel cuneese l’intera produzione della pasta Agnesi, il gruppo Colussi (che nel 1999 aveva rilevato Agnesi dalla francese Danone) annuncia 10 milioni di investimenti per il rilancio dell’impianto piemontese.

Con il 65% di fatturato all’estero, Agnesi rappresenta una delle eccellenze storiche del made in Italy alimentare. «Dopo la rivisitazione di tutti gli elementi del marketing mix che abbiamo portato a compimento nel 2016 e cioè nuovo pack, nuova campagna di comunicazione in Italia e all’estero e novità di prodotto – dichiara Alberto Guazzini, direttore Business Unit Primi Piatti – nel 2017 ci concentreremo sullo sviluppo del polo pasta attorno al rinnovato stabilimento di Fossano».

Il manager ha inoltre annunciato tra gli obiettivi a breve termine «l’individuazione di aree di innovazione nella filiera di prodotto che sappiano cogliere i trend emergenti di consumo, il consolidamento delle quote di mercato in Italia e lo sviluppo di nuovi progetti nei mercati esteri. Il polo di Fossano ci mette a disposizione asset fondamentali per realizzare questa crescita: gli impianti hanno oggi una produzione prevista di 40/45 mila tonnellate anno di pasta e un potenziale di crescita fino a 70/80 mila tonnellate».

La decisione di trasferire tutta la produzione in Piemonte è legata all’impossibilità – a detta dell’azienda – di adeguare e sviluppare il vecchio sito produttivo ai requisiti richiesti dal mercato nazionale e internazionale della pasta.

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